Caveman al Teatro Derby per ridere sulla natura dei sessi

Federica Solaro - 20.12.2009 testo grande testo normale

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Tags: caveman, teatro derby, federica solaro, teo teocoli

Al Teatro Derby torna “Caveman, l’uomo delle caverne” Una nuova chiave di lettura per le dinamiche di coppia

"...le donne si chiamano per parlare! Se un uomo mi chiama per parlare è perché gli devo dei soldi!"
da Caveman


Dal 15 dicembre al 9 gennaio Maurizio Colombi si esibisce nuovamente sul palco del Teatro Derby con “Caveman – l’uomo delle caverne”, un’opera di Rob Becker diretta, nella versione italiana, da Teo Teocoli.

È dal 1995 che lo spettacolo gira il mondo e, ovunque, è riuscito a toccare le situazioni topiche e a centrare i tasti dolenti che caratterizzano il rapporto uomo-donna.

Dopo un’esilarante corto in stile slapstick – in cui la moglie di Colombi s’improvvisa attrice, mettendo in pratica il decantato principio della “collaborazione femminile” – ha inizio il monologo. Partendo dalle accuse di insensibilità spesso rivolte agli uomini dal gentil sesso, l’attore propone al pubblico un’apologia dei comportamenti maschili, tesa a dimostrare l’innocenza del sesso forte. La strategia di difesa poggia su una “prova” fondamentale: le origini e le funzioni preistoriche dei due sessi.

Se, insomma, la donna era una raccoglitrice e l’uomo un cacciatore, è naturale che la prima sia oggi portata allo shopping, alla conversazione e allo scambio di informazioni (moderne tipologie di raccolta); mentre il secondo riesca a svolgere unicamente un’attività alla volta. D’altronde, nella notte dei tempi, il suo compito era quello di catturare “una” preda per battuta di caccia!
O ancora, se le donne interagiscono tra loro in base al principio di collaborazione, mentre gli uomini di trattativa, il gentil sesso non può colpevolizzare l’altro quando non balza in piedi alla prima richiesta di aiuto.

Le differenze che separano i due sessi sono quindi inscritte nella memoria genetica e, dunque, continuare ad accusarsi l’un l’altro acquista agli occhi degli spettatori sfumature donchisciottesche.

Paradossalmente, per quanto l’uomo venga comunemente considerato rappresentante del “sesso forte”, dal comico ritratto dei due sessi delineato da Colombi quello femminile ne esce in una versione che ricorda Wonderwoman: connessioni sinaptiche che viaggiano a tremila giri, una media di settemila parole al giorno contro le duemila degli uomini, capacità di distribuire l’attenzione su più focus e l’azione su più obiettivi.

Tra risate liberatorie, sguardi di nuova intesa fra le coppie sedute in platea e diverse battute fuori programma (merito della capacità di improvvisazione dell’interprete, ma anche del pubblico ben disposto all’interazione), lo spettacolo insegna come le origini dell’uomo possano spiegare le incomprensioni che sorgono dall’incontro tra mondo femminile e maschile, invitando infine a ricercare quell’equilibrio che ci rende complementari e differenti.

Uno spettacolo arguto e spassoso che, tra una risata e l’altra, dice piccole grandi verità sul rapporto di coppia.

www.teatroderby.it
Prezzi:
Poltrona € 18,00 + € 2,00 prevendita
Galleria € 16,00+ € 1,50 prevendita
Ridotti e Gruppi (solo platea) € 16,00 + € 1,50
prevendita Under 26 (solo platea) € 16,00 + € 1,50 prevendita
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