Ranieri, cantastorie a Baghdad

Sara Trecate - 20.12.2009 testo grande testo normale

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Tags: polvere di baghdad, massimo ranieri, maurizio scaparro, franco parenti

Le favole delle Mille e una notte e i resoconti di un cronista di guerra si avvicendano in Polvere di Baghdad. Al Franco Parenti dal 14 al 16 dicembre, con Massimo Ranieri ed Eleonora Abbagnato.

Baghdad ieri e oggi. Da immagine simbolo di un Oriente fantastico e incantato a centro di uno scenario di guerra fin troppo reale. Una città dal doppio volto, uno dei quali ha d'un colpo spazzato via l'altro. A ricordarceli entrambi, alternando racconti tratti dalle mitiche Mille e una notte e tristi testimonianze di tempi più recenti, è Polvere di Baghdad, spettacolo di Maurizio Scaparro, al Teatro Franco Parenti dal 14 al 16 dicembre.

Presentato alla 40° Biennale di Venezia (che lo stesso Scaparro ha diretto), Polvere di Baghdad offre una locandina invitante: oltre ad un regista di esperienza vi si trovano testi del poeta siriano Adonis e del cronista Massimo Nava, musiche di Mauro Pagani e interpretazione di Massimo Ranieri e Eleonora Abbagnato, stella dell'Opéra parigina. Le aspettative sono alte, si preannuncia una proficua commistione di poesia, danza e musica.

In una Baghdad ricostruita scenicamente da due soli elementi, un arco orientaleggiante e i resti di un bar distrutto, Ranieri è un cantastorie dalla voce calda e profonda, che racconta vicende antiche attirando l'attenzione di chiunque gli passi accanto. Alcune storie sono semplicemente narrate, altre prendono vita nelle danze della Abbagnato, altre ancora sono messe in scena dai cittadini di Baghdad. Il fascino della parola cattura tutti, sul palco e in platea, e se a noi fa dimenticare per un attimo di essere in teatro, agli iracheni fa dimenticare per un attimo la loro condizione infelice (o almeno così si vuol far credere). “Raccontare rende vivi”, così viene detto, “ed essere vivi è molto più, che essere in vita”.

Questo curioso testo sembra voler (e poter) esplorare le mille possibilità della narrazione, ma alla lunga ci si accorge che la varietà offerta è minima: tutte le storie appaiono simili e l'alternanza favola-realtà diventa troppo schematica. Per di più l'approssimativa regia frena le potenzialità dello spettacolo, costringendo gli attori alla ripetizione degli stessi movimenti scenici in ogni occasione. Gli ingombri sul palco sono così voluminosi che agli interpreti resta pochissima libertà: addirittura quando Eleonora Abbagnato si esibisce nelle sue affascinanti evoluzioni coreografiche cresce la paura che inciampi in qualcosa.
Si procede per alti e bassi, con momenti di puro lirismo (favoriti dagli ottimi musicisti) ed altri in cui sono rivelate tutte le carenze della messinscena.

L'acerbo cast banalizza ogni situazione con una mimica esagerata e macchiettistica. L'interpretazione di Ranieri (che si concede anche un paio di canzoni all'interno dello spettacolo) è invece ben riuscita, anche perché la sua è la figura più interessante e meglio delineata fra tutte. Il suo cantastorie incappucciato, misterioso e schivo, regge segretamente le redini della vicenda: dà il la ai racconti, poi lascia che la parola viaggi di bocca in bocca, vivificandosi ad ogni passaggio mentre lui, regista degli eventi, osserva da lontano, soddisfatto.


Dal 14 al 16 dicembre 2009
POLVERE DI BAGHDAD
da Le mille e una notte

con Massimo Ranieri, Eleonora Abbagnato
di Adonis e Massimo Nava

regia Maurizio Scaparro


musiche Mauro Pagani

e con (in ordine di apparizione) Luca Avagliano, Ashai Lombardo Arop, Fernando Pannullo, Stefano Ambrogi, Ugo Bentivegna, Francesco Wolf, Claudia Squitieri, Mara Veneziano, Pejman Tadayon, Luciano Cologgi, Michele Maione
Produzione Compagnia Italiana
Centro Europeo di teatro d’Arte Biennale di Venezia 40, festival Internazionale del Teatro
Produzione esecutiva Nuovo Teatro diretto da Marco Balsamo


TEATRO FRANCO PARENTI
Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano
Tram 16, 29, 30
Autobus 62, 77
MM3 (Fermata Porta Romana)
info@teatrofrancoparenti.it

BIGLIETTI
prezzo unico €60 / €30
biglietteria 02/59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it




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