Gnocchi surreale e travolgente al teatro Parenti

Valeria Colizzi - 09.12.2009 testo grande testo normale

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Tags: Gene Gnocchi, teatro Franco Parenti, Cose che mi sono capitate

Una messa in scena fresca e diretta arricchita da piccole coreografie un pò grottesche, Gene Gnocchi non si smentisce nell’efficacia e nella sua spontaneità carismatica.

Il teatro è la cifra di chi fa questo mestiere. Quando il pubblico ce l’hai davanti, ti accorgi subito se non funzioni. Quando poi hai la fortuna di fare le repliche al Franco Parenti…
Gene Gnocchi

Se il teatro ti da la misura di se e quanto funzioni, con “Cose che mi sono capitate” Gene Gnocchi fa centro.
Lo spettacolo di Eugenio Ghiozzi ( nome vero di Gene Gnocchi) e Francesco Freyrie è surreale ed immancabilmente stralunato come solo il suo protagonista sa esserlo e riscuote grande successo tra il pubblico amante del suo stile al teatro Franco Parenti dove sarà in scena fino al 13 dicembre.

Un’ora e quarantacinque minuti di spettacolo in cui Gene Gnocchi con la sua innata ingenuità ci racconta le storie che gli sono capitate, piccolissimi aneddoti non legati gli uni agli altri, storie divertenti, che all’improvviso diventano assurde proprio come la vita.

Il pretesto per l’inizio del racconto è una diagnosi medica incredibile per la quale il protagonista risulta essere inspiegabilmente morto seppur in vita.
Questo stato fisico sembrerebbe causato da una chiusura dei sentimenti, infatti nella sua vita “si era tenuto sempre tutto dentro”proprio come suo padre, sua madre, sua nonna, la sua bisnonna e tutti i suoi antenati, e l’unico modo per guarire era raccontare irrimediabilmente a qualcuno della sua esistenza.

Il racconto di vita non è però quello che ci si può immaginare, con il suo essere quasi timido, con lo sguardo al pubblico un pò svampito e sempre stupito dinnanzi alle reazioni alle sue battute, ci parla di storie piccole, episodi banali che assumono pieghe inaspettate, come il sabato pomeriggio in cui all’autolavaggio è stato rapito dalla mafia perché aveva aperto un negozio di pizzi a Fidenza, oppure quando Sarkozy lo chiama all’Eliseo per affidargli una missione impossibile.

Il pubblico è travolto dalla sua semplicità ed a lui basta la presenza per far ridere, il suo stare in scena e nella vita come se ci fosse capitato per caso, i movimenti un po’ dinoccolati e l’espressione tenera come quella di un bambino a cui sono capitate delle cose e che le racconta con la stessa ingenuità.

Il risultato è una messa in scena fresca e diretta, arricchita da piccole coreografie un pò grottesche, e lo stile di Gene Gnocchi non si smentisce nell’efficacia e nel carisma apparentemente improvvisato.
Il ritmo dello spettacolo coinvolge il pubblico che non smette mai di ridere ed applaudire come stregato dall’atmosfera bizzarra ed impalpabile creata dall’artista.

COSE CHE MI SONO CAPITATE
di Eugenio Ghiozzi e Francesco Freyrie
con la collaborazione di Ugo Cornia
regia di Massimo Navone
con Gene Gnocchi
scene Fabrizio Palla
Produzione ITC 2000

TEATRO FRANCO PARENTI
via Pier Lombardo, 14
MILANO (MI) – 201
Tel.: +39 02 599951
info@teatrofrancoparenti.com
Tram 16, 29, 30
Autobus 62, 77
MM3 (Fermata Porta Romana)
Fermata RadioTaxiATM - Via Pier Lombardo 14

ORARIO SPETTACOLI
mart-sab- ore 22.15
domenica 13 ore 20.30

BIGLIETTERIA
Email: info@teatrofrancoparenti.com
telefono biglietteria: +39 02 59995206
orario biglietteria:
Da lunedì a sabato dalle 10:00 alle 19:00
Domenica dalle 10:00 alle 12:30
BIGLIETTI
Intero € 32.00
Ridotto under 25 € 22.00
Ridotto over 60 € 16.00
Ridotto under 18 € 10.00.

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