Il mondo al microscopio di Love and Money al Filodrammatici

Silvia Pizzi - 05.12.2009 testo grande testo normale

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Tags: love and money, teatro filodrammatici, dennis kelly, bruno fornasari

Uno spettacolo divertente e straziante allo stesso tempo, che sfida lo spettatore ad entrare in un mondo dissestato, fatto di debiti e desideri incontrollabili.

Immaginate una scena curata nel dettaglio di ogni singolo oggetto, sistemato a creare una sorta di “installazione artistica”. Immaginate che in questo spazio si muovano sei giovani attori di formazione accademica ma provenienze diverse, eppure tutti ugualmente intensi, sinceri, concreti, puliti. Bravi, in una parola. Immaginate di mettere loro in bocca le parole di un testo profondo e brillante allo stesso tempo, capace di commuovere fra i sorrisi e far ridere tra le lacrime ed immaginate che il tutto sia coordinato da un artista che si occupa di spettacolo a tutto tondo, dalla prosa alla lirica, dal musical al multimediale.

Ecco, in effetti è difficile da immaginare, ma se ci siete riusciti vi siete fatti un'idea di cosa sia “Love and Money”, una produzione del Teatro Filodrammatici di Milano, tratto da un testo di Dennis Kelly, autore inglese contemporaneo, diretto da Bruno Fornasari, co-direttore del Teatro Filodrammatici ed interpretato da eccezionali attori come Tommaso Amadio, Greta Zamparini, Elisabetta Ferrari, Michele Maccagno, Angela Demattè e Massimilano Mastroeni, fresco fresco di diploma all'Accademia dei Filodrammatici.

“Love and Money” è uno spettacolo divertente e straziante allo stesso tempo, che sfida lo spettatore ad entrare in un mondo dissestato, fatto di debiti e desideri incontrollabili, mettendo al microscopio la nuova società del consumo ed indagando, analizzando e criticando il nostro modo di concepire vita e rapporti interpersonali, con uno sguardo al contempo ironico e pietoso.

Ad aprire le danze è un giovane uomo, David, che ci riporta, nel dettaglio, in intenso scambio di mail avuto con Sandrine, donna francese recentemente conosciuta per lavoro. Un dialogo bizzarro, e per questo estremamente credibile, tra due persone che non si conoscono e provano a farlo interrogandosi e raccontandosi in modo accattivante e sfrontato, con quel genere di aspettative e strategie del genere “aspetto a rispondere per non fare la parte del cretino che risponde subito” che sortiscono effetti del tipo “cretino, perché hai aspettato tanto a rispondermi?”. Uno scambio che prosegue per giorni, fino a toccare le sfere più intime, quelle che richiedono la totale fiducia l'uno nell'altro e che ad un certo punto faranno sì che Sandrine ponga a David una domanda molto personale, pregandolo più volte di rispondere. La risposta sarà fatalmente sincera e perciò insostenibile: la terribile confessione di una tragedia che manderà in pezzi il telematico rapporto e introdurrà allo spettatore tutto quello che succederà dopo, o meglio, che è successo prima di quel momento. Perché “Love and Money” è un racconto fatto a ritroso, della storia di David e di sua moglie Jess. Una storia raccontata attraverso frammenti di scene e flash-back, costruita come una sorta di mosaico che lo spettatore pian piano deve ricostruire.

Una giovane coppia distrutta da una dipendenza da consumi. Una nevrosi che uccide, che porta ad accumulare numeri, sterline, solleciti, oggetti che si sommano a formare un vuoto incolmabile, per convincersi che in fondo sia giusto così. Che è così che debba andare. Che porta a credere che i bisogni si possano placare possedendo “cose”, si possano appagare col solo piacere di toccare qualcosa, spinti dalla necessità di averla tra le mani. Per creare una “connessione”.

Una nevrosi palesata da dialoghi serrati che si sovrappongono, completandosi e contraddicendosi con punti di vista che si avvalorano e si annullano, gesti irrequieti e compulsivi, piccoli tic e corpi in continua tensione, in uno spazio disseminato di borse di pelle, scarpe col tacco, scatole brillantinose, ipod, cellulari di ultima generazione, cornici d'argento, lampade di design.

A chiudere il cerchio sarà un monologo di Jess, altrettanto nervoso e pieno di paure e domande esistenziali, ma allo stesso tempo colmo di speranza. Perché questa storia “a ritroso” si conclude ovviamente con il suo inizio, collocato ai tempi in cui la forza di un amore appena nato era ancora in grado di vincere ogni altro desiderio. E si conclude con un'immagine poetica che intenerisce, ma con l'amaro che per forza resta nelle bocche di spettatori onniscienti come noi, che già all'inizio abbiamo saputo come sarebbe andata a finire.

Una storia dal sapore un po' pinteriano, che tocca tutte le corde dell'animo umano e che, grazie anche alla straordinaria abilità dei suoi interpreti, cattura dal primo all'ultimo istante e ti resta aggrappata addosso.

LOVE AND MONEY
di Dennis Kelly
diretto da Bruno Fornasari
con: Tommaso Amadio, Angela Demattè, Elisabetta Ferrari, Michele Maccagno, Massimiliano Mastroeni, Greta Zamparini
scene: Erika Carretta e Bruno Fornasari
costumi: Erika Carretta
produzione: Teatro Filodrammatici

TEATRO FILODRAMMATICI
Via Filodrammatici 1 – Milano

dal 3 al 31 dicembre 2009
(pausa natalizia dal 24 al 26 dicembre)


ORARI

Martedì e Sabato ore 21.00
Mercoledì ore 19.30
Domenica ore 16.00
Lunedì riposo

BIGLIETTI

Unico (martedì, mercoledì, giovedì): € 10,00
Intero (venerdì, sabato, domenica): € 15,00
Ridotto (venerdì, sabato, domenica): € 10,00
Under 18: € 6,00

INFO E PRENOTAZIONI

tel: 02-36595671
mail: info@teatrofilodrammatici.com


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