Maddalena Peluso - 26.11.2009
Dopo il successo di "Angels in America" il Teatro dell'Elfo ospita altri angeli, questa volta non infetti da un virus epocale ma "sporcati" da miserie e squallidi abusi familiari, "come le immacolate pareti dei gabinetti pubblici da scritte e disegnini volgari".
Il testo dell'autore triestino Furio Bordon, qui impegnato anche nella regia, "La Notte dell'Angelo" è la storia dei fantasmi di un'intransigente e lacerata psicologa, interpretata da una vibrante e tecnica Daniela Giovannetti.
Un teatro mentale, un'ottima drammaturgia contemporanea che si propone di scandagliare l'umano portando dal dramma degli abusi infantili, portando alla luce sordidi drammi e tensioni mai sopite con un trittico attoriale di grossa preparazione e professionalità.
Da un lato un padre attore di successo vanitoso e brillante, riuscitissima interpretazione di Massimo De Francovich che fa completamente suo il personaggio, offrendo una seconda, e probabilmente non meno importante, chiave di lettura del testo: il riparo nell'irrealtà del teatro dalle miserie della vita, le contraddizione tra quello che accade sulle assi di un palcoscenico e quello che aspetta l'attore al suo ritorno a casa fino alla tanto decantata "funzione sociale del teatro" contrapposta a quella, ben più concreta, di un operatore sociale.
Dall'altro lato, cruda e disperatissima c'è la realtà di chi non riesce a "salvare la faccia", di chi ogni giorno lotta contro i fantasmi di un'infanzia mostruosa senza alcun appiglio nella quotidianità, se non una fragile e inadeguata "neutralità", imposta dalla giovane terapeuta: un giovanotto stralunato e farneticante, interpretato con passione e giusta misura da Guido Saudelli, e il suo alter ego, un triste e malinconico burattino Pierrot, ben manovrato da Massimo Gambarutti.
In concomitanza dalla ripubblicazione, da parte della casa editrice Sellerio, dei suoi romanzi, Furio Bordon, autore del toccante "Le ultime lune" - in cui Marcello Mastroianni diede la sua eccellente e ultima grande prova teatrale - ha portato la sua "La notte dell'angelo" - testo che debuttò in Belgio in lingua francese ben dieci anni fa - al Politeama Rossetti di Trieste e che resterà fino al 4 dicembre 2009 al Teatro Elfo, concentrandosi su una particolare tematica, quella definita "delle età indifese", la vecchiaia e l'infanzia.
"Sono le età - spiega nelle note di regia - in cui l'individuo è più debole, esposto a prevaricazioni e umiliazioni, l'età in cui la fortuna di essere nati diventa troppo spesso fatica di vivere e dolore. Ne siamo continuamente testimoni, nel mondo fagocitante, dai tempi innaturali, dalla forte superficialità in cui ci troviamo a vivere".
Un testo dunque estremamente complesso così come i temi affrontati, senza vincoli naturalistici spazio - temporali, messo in scena con sapienza e professionalità indubbia, in cui non mancano sagaci buttate, affidate per lo più alla figura del cinico e anziano attore, sul quale inevitabilmente si concentra l'attenzione dello spettatore.
C'è da dire che nonostante un tema così denso di pathos, di scottante e sconcertante attualità, tarda ad arrivare quel coinvolgimento emotivo del pubblico che, pur apprezzando il lavoro attoriale e drammaturgico, resta distaccato, spettatore passivo di un onirica rappresentazione in un'altra dimensione.
Teatro dell'Elfo dal 24 novembre al 4 dicembre
La notte dell'angelo
di Furio Bordon
con Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti
e con Guido Saudelli
marionettista Massimo Gambarutti
regia di Furio Bordon
scene e costumi Alessandro Chiti
luci Nino Napoletano
produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
Teatro dell'Elfo
via Ciro Menotti 11 - Milano
Tel. 02.716791
E-mail: biglietteria@elfo.org
Orario:
da martedì a sabato, ore 20.45.
la domenica, ore 16.00
Biglietti:
Intero 25,00 euro
Ridotto (under 26) 16,00 euro
Ridotto (over 60) 12,50 euro