Molto rumore per nulla: Shakespeare ai giorni nostri

Stefano Vanelli - 23.11.2009 testo grande testo normale

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Tags: rumore, nulla, Shakespeare, Stetur

Una versione leggera e divertente della tragicommedia shakespeariana, che ci ricorda tutta la contemporaneità del drammaturgo inglese.

Una visione differente della tragicommedia shakespeariana, leggera e facile da comprendere, con una precisazione temporale che ci ricorda quanto il drammaturgo inglese sia ancora attuale e contemporaneo. Divertente e per nulla noioso, uno spettacolo per tutti realizzato con semplicità scenica ma con tanta passione e qualche interessante stratagemma tecnico.

Molto rumore per nulla. 2009 d.C. è in scena al Teatro Caboto dal 18 al 29 novembre. La produzione è a cura della Compagnia Nuovo Studio, guidata da Gianluca Stetur (regista insieme a Ombretta Nai), che ha deciso questa volta di lavorare su uno degli spettacoli più leggeri del Bardo, rivisitandolo e rendendolo “masticabile”, a partire da un titolo che già di per sé testimonia un clima paradossale: tanto rumore intorno a… niente.

Dal punto di vista contenutistico, la storia, pur conservando il significato originale del capolavoro, muta il genere e i nomi di alcuni personaggi ed è ricca di riferimenti alla società contemporanea, da un video pornografico (che poi si scoprirà avere come regista Donna Giovanna, alter ego di Don Juan) che manda a monte il matrimonio tra Claudia (divenuta donna) ed Ero (qui uomo), alle ronde notturne. Anche il linguaggio risulta in parte influenzato dallo standard attuale.
L’impianto dello spettacolo è cadenzato e con tempi ben scanditi, frutto di una serie di immagini visionarie e di futuristica impressione, realizzato con rispetto nei confronti dell’autore ma con la deferenza che da sempre accompagna l’approccio ai testi di William Shakespeare. Il lavoro è stato svolto estrapolando i punti nodali del testo originale, dove “le parole scritte diventano materiale per l’attore che taglia, riscrive e cuce su di sé il personaggio, trasmettendo il nucleo della storia usando una sorta di melodia, composta dalla parola, dal suono e dal ritmo”.

La semplicità caratterizza la scelta dei costumi scenici e l’impianto in generale, senza scenografia, se non pochi oggetti. L’uso delle luci è in alcuni passaggi molto narrativo: degna di essere messa in evidenza è senz’altro la scena in cui grazie all’uso di una lampada stroboscopica e di un accompagnamento al pianoforte, senza dialoghi, si ha l’impressione di vedere una vecchia pellicola saltellante di inizio novecento. L’alternanza tra luce e buio e l’uso insistito di sagomatori e proiettori che evidenziano singoli personaggi o situazioni rendono la visione dinamica e attiva. Centrata è anche la scelta di presentare l’evoluzione della storia, tramite i futuri rapporti tra i protagonisti al termine della rappresentazione, con la tecnica altrettanto cinematografica del fermo immagine.

Una messa in scena interessante e divertente, frutto di un buon lavoro sull’attore e che, con una maggiore cura dell’estetica e della scena, sarebbe ancor più godibile e bella.



Dal 18 al 29 novembre 2009
MOLTO RUMORE PER NULLA. 2009 d.C.
dall'opera di William Shakespeare
Produzione Compagnia “Nuovo Studio”

TEATRO CABOTO
Via Caboto, 2 - angolo Piazza Po - Milano
Metro MM1 Wagner o Pagano - MM2 Sant’Agostino
Tram 20/29/30
Bus 90/91/58/61/67/68

ORARI
Dal mercoledì al sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
Lunedì e martedì riposo

INFO
Tel: 02.70.60.50.35 - mail@teatrocaboto.com

BIGLIETTI
Intero: Euro 10
Ridotto: “Carta Caboto” e Over 60 - Euro 8; Scuole - Euro 6

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