Die Privilegierten – KZ La città ideale - vince il Premio Milano per il Teatro

Maddalena Peluso - 17.11.2009 testo grande testo normale

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Tags: Die Privilegierten – KZ. La città ideale, Premio Milano per il Teatro, Debora Migliavacca Bossi, Marco Maria Linzi

Il pubblico sceglie il teatro off e indipendente. La critica premia Ronconi e Lepage. Assegnato il "Premio Milano per il Teatro": vince il teatro che sa emozionare la città...

Un premio "popolare" che ha dimostrato, come ha sottolineato durante la premiazione nella sala da ballo di Villa Reale lo stesso Antonio Calbi "quante serate abbiamo buttato l'anno scorso, non avendo visto la maggior parte degli spettacoli premiati stasera".

Una lezione "scottante" per direttori artistici, dirigenti comunali e per gli stessi critici che dimostra quanto i gusti della città (la giuria cosidetta "popolare" formata da 40 spettatori per passione) siano lontani da circuiti "istituzionali", dai teatri sovvenzionati, dai "soliti noti", sicuramente validi e molto professionali.

Il "Premio Milano per il Teatro" promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune è stato infatti assegnato lunedì 16 novembre 2009 a "Die Privilegierten – KZ. La città ideale", testo e regia di Marco Maria Linzi del Teatro della Contraddizione e a “L'aggancio” di Nadine Gordimer, regia di Serena Sinigaglia della compagnia ATIR, che vincono rispettivamente 20 e 10 mila euro.

La Giuria degli Specialisti (gli spettatori per lavoro), formata da 27 esperti, ha scelto invece come miglior spettacolo dell'anno "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare, regia di Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d'Europa, mentre è stato “The Andersen Project” scritto e diretto da Robert Lepage, produzione Ex Machina – Canada al Piccolo Teatro a vincere per la categoria migliore spettacolo straniero presentato a Milano.

Sempre per gli specialisti il migliore testo contemporaneo, italiano o straniero presentato a Milano, è “Tre. Una storia d’amore” di Renato Gabrielli, per la regia di Sabrina Sinatti al Pianozerotre Teatro. Premio speciale della Giuria Specialisti all’Associazione Olinda per il progetto “Da vicino nessuno è normale” e per l’apertura del nuovo “TeatroLaCucina”.

La giuria degli spettatori, composta da 29 persone, selezionate tra diverse fasce d’età, ha decretato la schiacciante vittoria (tra i link è possibile consultate i risultati del ballottaggio) del Teatro della Contraddizione, premiando Linzi anche per la migliore regia.
La migliore interpretazione femminile è stata per il pubblico quella di Debora Migliavacca Bossi (vista al TeatroFigia5 in un'emozionante “La morte e la fanciulla” di Ariel Dorfmann, regia di Stefano Fiorentino al Quinte di Carta) mentre tra gli attori, ha vinto Manuel Ferriera (con Fabricas, testo e regia di Manuel Ferriera e Elena Lolli alla Compagnia Alma Rosé).

Un risultato alquando spiazzante (già dai nomi in lizza nel ballottaggio) che ha dimostrato non soltanto quanto sia ricco il "sottobosco teatrale" milanese ma ha ribadito l'esistenza di un pubblico che premia prima di tutto il teatro che emoziona: coinvolgente, drammatico, intenso, "diverso" e spesso per questo sottovalutato.

Di seguito tutti i premi:
Migliore spettacolo della stagione prodotto a Milano:
1. The Priviligierten - La città Ideale, regia di Marco Maria Linzi, Teatro della Contraddizione.

Premio speciale della giuria a un secondo spettacolo prodotto a Milano:
L'Aggancio, regia di Serena Sinigaglia; Atir
Migliore regia di uno spettacolo prodotto a Milano:
Marco Maria Linzi, per The Priviligierten - La città Ideale

Migliore interpretazione femminile di uno spettacolo prodotto a Milano:
1. Debora Migliavacca Bossi, per La morte e la fanciulla, regia di Stefano Fiorentino

Migliore interpretazione maschile di uno spettacolo prodotto a Milano:
Manuel Ferreira, per Fabricas, regia di Manuel Ferreira



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