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Teatro contemporaneo









[Teatro contemporaneo] Tutte le donne di Sandrine Barciet al Teatro della Contraddizione

Silvia Pizzi - 15.11.2009

"Avevo voglia di dire delle cose segrete, quelle che si dicono la notte, alla fine di una lunga serata, a qualche amico. Mi sono chiesta se era possibile questa intimità con gli spettatori. Allora ci ho provato".

Sandrine Barciet


Nel foyer del Teatro della Contraddizione gli spettatori attendono che qualcuno apra il tendone rosso, per potersi accomodare in sala.
A fare gli onori di casa sarà Sandrine Barciet, autrice ed attrice dello spettacolo, prodotto dalla compagnia Grognon Frères in lingua francese e, per l'occasione, tradotto in italiano. A tratti, quantomeno.

La donna che accoglie il pubblico parla in italiano con un forte accento dell'est, tanto che per un attimo vien da chiedersi "ma non era francese?"... ebbene sì, lei sì. Ma il primo personaggio di questo spettacolo no: è una donna russa.
E la Barciet, dunque, parla in una lingua straniera simulando origini che non le appartengono. Come faccia, non si sa.
Il pubblico si accomoda, lei prende posizione sul palco e premette che si può tenere il cellulare acceso (ma se squilla bisogna esser disposti a passarle la telefonata!), si può cambiare posto durante lo spettacolo, non si possono scattare foto perché lei non è la torre di Pisa.
"Per assistere a Cabaretsulo è importante sapere solo che tutto accade in un porto...". In sottofondo il rumore della risacca, in scena solo una cabina, dentro cui la Barciet si nasconderà per tramutarsi, di volta in volta, in un personaggio diverso: quattro donne si avvicenderanno "sul palco" attraverso di lei che, con l'attitudine fisica di una perfetta equilibrista e lo sguardo intenso di una poetessa, saprà dipingere, uno dopo l'altro, quattro differenti universi.

E così, dopo la donna dell'est, che promette di cantare una canzone ma poi ci ripensa, arriverà una timida fanciulla con un grosso fermaglio rosso e un abitino tutto storto, che con un filo di voce dichiarerà "se qualcuno vuole abbracciarmi può farlo e se è un uomo, meglio", per poi ritrarsi a sua volta dentro la cabina e divenire un'altra ancora: una ragazza in gilet e cappello da uomo, che racconta una storia di dolore come in un flusso di coscienza; un fiume di pensieri, ricordi precisi, immagini che escono dalla sua bocca nell'ordine esatto in cui si presentarono ai suoi occhi.
E poi di nuovo... cabina, cambio di registro, ritmo, colore: una prorompente donna del sud che intrattiene il suo pubblico con aneddoti da cabaret, offrendo delle ottime crèpes sucrées preparate da lei in persona, e una bevanda a base di menta, forse limone ed altri ingredienti non identificati, anche perché l'attrice non li ha mai rivelati a nessuno e non intende farlo.

A concludere il tutto e chiudere il cerchio, torna la fanciulla dell'est, che si congeda con la canzone che aveva promesso all'inizio e ci lascia con una serie di "giuramenti sottovoce" che non si debbono sentire.

Lo spettacolo, seppur intervallato da cambi scena talvolta un po' lunghi e nonostante il gap linguistico che per forza di cose induce il pubblico a perdersi alcuni passaggi, è comunque intenso. Frutto del lavoro di una donna che appare incapace di risparmiarsi, che sa raccontarsi con le parole e con un corpo che conosce e gestisce perfettamente. E che si offre, in scena come fuori scena, con umiltà e grande generosità.

CABARETSULO
Produzione Grognon Frères
di e con Sandrine Barciet
luci di Jean-Luc Chanonat
suono di Patrick Arnault
musiche di David Lewis

TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE
via Braida, 6 - Milano
MM3 Porta Romana 19-20-21 novembre 2009
ore 20.45

PREZZI
Intero: 12,00 euro
Ridotto: 9,00 euro
Prenotazione (non obbligatoria): 1,00 euro

INFO
tel: 02.5462155
www.teatrodellacontraddizione.it

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