Il declino dell'artista: L'attore secondo Soldati/Bosetti...

Maddalena Peluso - 12.11.2009 testo grande testo normale

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Tags: Maddalena Peluso, L'attore, Giulio Bosetti, Teatro Carcano

Uno sceneggiato fosco e amarissimo che sarà ricordato nella storia teatrale milanese soprattutto per le sue grandi assenze: L'attore al Teatro Carcano fino al 22 novembre...

"Ogni uomo è, sempre, un pò attore. E non solo attore, ma ogni essere umano deve, qualche volta, per sentirsi vivo, potersi immaginare un pò. In ogni finzione, c’è sempre del vero. Un’immaginazione non è un vuoto, non è semplice menzogna: perché, se no, uno sceglierebbe questa menzogna piuttosto di quella?"
Mario Soldati, "L'attore"


Uno sceneggiato fosco e amarissimo che sarà ricordato nella storia teatrale milanese soprattutto per le sue grandi assenze.

Ha esordito a Milano mercoledì 11 novembre 2009 la nuova produzione della Compagnia del Teatro Carcano “L’attore”, riduzione di Tullio Kezich, scomparso nell’agosto scorso, dal romanzo di Mario Soldati che gli valse il premio Campiello nel 1970.

Fin dall’uscita del romanzo, a tinte gialle e dalla complessa trama, il direttore artistico del Carcano, Giulio Bosetti maturava il proposito di metterlo in scena, affascinato dalla sua autenticità, dall’originale creazione del personaggio.
Una scrittura leggera con dialoghi già pronti per essere letti ad alta voce: “come per Dostoevskij – spiega Bosetti – possiamo dire che Soldati scrivesse i suoi romanzi pensando al teatro”.

Da qui la proposta di Bosetti a Tullio Kezich di ridurre il romanzo, rendendolo non un pedissequo adattamento, ma una creazione sulla creazione, in totale libertà.

Ed è così che “L’attore” ha fatto il suo debutto nazionale il 30 ottobre al Teatro Comunale di Treviso: Bosetti, impossibilitato per motivi di salute a prendere parte allo spettacolo come attore, ne ha curato la regia, coadiuvato da Giuseppe Emiliani.

Inutile negare che la poca presenza di Bosetti alla regia si percepisce: gli attori della Compagnia del Carcano non di meno riescono a realizzare un accorato lavoro mettendo in scena fino in fondo la loro arte: la triste storia dell’anziano attore a riposo, interpretato da Antonio Salines, capace di far cogliere agli spettatori tutte le sfumature del suo complesso personaggio, in miseria, vigliaccamente colpevole, patetico e umiliato da un mondo dello spettacolo che si dimentica ben presto delle celebrità che crea.

Accanto a lui la delusa moglie con il vizio del gioco e la violenza nel sangue – interpretata da Nora Fuser, che ha sostituito all'ultimo minuto Marina Bonfiglio – e la giovane cameriera che sarà la sua rovina, la fresca e appropriata Alice Redini.

Bosetti per sé aveva scelto la parte dell’io narrante, proponendosi di "evocare un Soldati ancora più Soldati di quello della pagina", delineando un ritratto del mondo dello spettacolo dipinto secondo le tinte della vanità, dell'apparenza, dell'ipocrisia, ma rincarando questa cupa visione con l'adozione di un punto di vista al limite del disgusto, quello di un vecchio regista ormai disincantato che solo obtorto collo e saltuariamente prova a lavorare ancora.

Ma al posto di Bosetti in scena c'è il disinvolto Virginio Gazzolo, raffinato e mitamente fraterno, capace di ricreare quella suspence, tra finzione e invisibilità, che perdura in tutto lo spettacolo, complice le musiche da noir anni settanta.

Ottima e suggestiva la scenografia di Guido Fiorato: tra la nebbia dei ricordi, una seconda pedana parzialmente celata da un sipario che sembra quasi uno schermo televisivo, si susseguono luoghi della memoria: l'hotel Plaza di Roma, il caffè degli specchi a Cannes, la villa di Bordighera, il casinò di Montecarlo, l'areoporto, l'osteria del Cane Morto, la camera da letto della cameriera francese e il salotto della padrona di casa.

Un'opera mesta e pregna di nostalgia che gli appassionati della storia del teatro italiano non possono perdersi e che senza dubbio entrerà nei libri ad essa dedicati.

"L'ATTORE"
Da mercoledì 11 a domenica 22 novembre 2009
Riduzione di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi
dal romanzo di Mario Soldati
con Virionio Gazzolo, Antonio Salines, Nora Fuser, Alice Redini e Elio Aldrighetti
Scene e costumi di Guido Fiorato
Musiche di Giancarlo Chiaramello
Regia di Giulio Bosetti
Riduzione di Tullio Kezich e Alessandra Levantesi
Teatro Carcano
Corso Di Porta Romana, 65
20122 Milano (MI)
02 55181362



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