Rabinovich e Popov: musica, canti e mille storie della magica Russia...
Valeria Colizzi - 07.11.2009

Tags: Rabinovich e Popov, Teatro Libero, Moni Ovadia, Valeria Colizzi
Il Teatro Libero si anima di musica , racconti e storie dimenticate di una terra sconfinata e affascinante. Ecco "Rabinovich e Popov" di e con Moni Ovadia.

Un insolito viaggio attraverso la nascita, lo sviluppo ed il declino dell U.R.S.S. raccontato con voce profonda ed appassionata da Moni Ovadia insieme al maestro Carlo Boccadoro al pianoforte. Così le vicende di Rabinovich e Popov prendono vita al Teatro Libero dal 4 al 6 novembre.
Per due ore e quarantacinque minuti ininterrotti Moni Ovadia catalizza lattenzione del pubblico del raccolto Teatro Libero con aneddoti, canzoni popolari e letture il tutto condito con il suo dirompente "umorismo ebraico" (witz) e la sua grande espressività dialettica.
Rabinovich e Popov, due nomi tipici dellebreo russo ed ortodosso, sono i personaggi che animano questa magnifica ed allo stesso tempo crudele cronistoria dellUnione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Con storielle divertenti e il tocco magico della musica del maestro Boccadoro apprendiamo particolari di una vicenda Epica di cui spesso conosciamo solo quanto detto dai libri di storia ignorandone le mille sfumature e contraddizioni, il carattere dei suoi protagonisti e linevitabile e tragico sviluppo dei fatti.
Gli spettatori diventano parte della storia, interlocutori diretti, ascoltatori a tratti divertiti a tratti inermi ma sempre pienamente presenti, partecipi e coinvolti. La simpatia innata ed il carisma di Moni Ovadia tengono sempre alto il ritmo spettacolo e mai pesanti i toni del discorso anche quando largomento trattato è tale da spingerti a scappar via per non sentire.
Allimprovviso, durante uno dei racconti, squilla un telefono cellulare, qualche secondo di silenzio, tutti si chiedono chi possa essere lirresponsabile che non ha spento il telefono. Poi Ovadia dice con un po di imbarazzo: Temo che questa volta sia proprio il mio. Scroscio di applausi e risate, questa è latmosfera che corre lungo tutto lo spettacolo, come se fossimo tutti lì, intorno ad un tavolo ad ascoltare delle bellissime storie,senza noia né giudizio, allietati dal sottofondo di un pianoforte che suona divinamente.
Il risultato finale è uno stupendo viaggio in un epoca che per gli eventi ed i protagonisti che lhanno caratterizzata può definirsi gigantesca. Un excursus che parte dalla nascita politica di Lenin, laffermazione di Stalin, la repressione che ad essa seguì, la lotta al nazismo e la caduta del socialismo per arrivare ai giorni nostri. Il tutto vissuto attraverso lironia della cultura yiddish, le sue musiche, la sua energia, le sue storie fatte di persone che loro malgrado spesso diventano protagonisti e vittime degli eventi.
Esilarante lintervento del maestro Boccadoro che suona sette pezzi musicali brevissimi, i sette nani, della durata totale di tre minuti intervallati ognuno dalla sua simpaticissima presentazione del brano.
In due ore e quarantacinque minuti abbiamo attraversato lo spazio ed il tempo vivendo storie di uomini e donne che amarono, sperarono, soffrirono, ed alla fine, per qualche istante ci sembra,forse, di aver ballato in quellepoca al suono di una meravigliosa melodia suonata da un pianoforte perso nel tempo.
Rabinovich e Popov
Dal 4 al 6 novembre
di Moni Ovadia e con Moni Ovadia
e con Carlo Boccadoro al pianoforte
Teatro Libero
in via Savona, 10 - 20144 - Milano (MI)
MM2 (linea verde): Sant'Agostino / P.ta Genova
Linea 2 (tram) - Fermata: Colombo Staz. P.ta Genova
Linea 14 (tram) - Fermata: Colombo - Coni Zugna / Solari - Coni Zugna
Linea 29 30 (tram) - Fermata: Clombo Coni Zugna
Linea 47 (bus) - Fermata: P.zza Generale Cantore
Linea 59 (bus) - Fermata: P.zzle Cantore (Capolinea)
Linea 74 (bus) - Fermata: Staz.Genova / P.zza Generale Cantore
ORARI spettacoli (salvo diverse indicazioni)
Feriali: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
RIPOSO degli spettacoli (salvo diverse indicazioni)
da settembre ad aprile: MARTEDI'
da maggio a luglio: DOMENICA


