Alla ricerca della verità perduta con A' Cirimonia

Maddalena Peluso - 27.10.2009 testo grande testo normale

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Tags: Compagnia del Tratto, Milano, Teatro della Contraddizione, Rosario Palazzolo
Rosario palazzolo e Anton Giulio Pandolfo

Debutta al Teatro della Contraddizione "A Cirimonia" della Compagnia del Tratto: loop sonori e attoriali di tradizione siciliana in un cianotico grammelot superbamente interpretato.

A quelli che non sanno dire.
O come dire.
O quando dire.
Sempre che ci sia qualcosa da dire.


Una cantilena livida e claustrofobica, un rituale visionario e surreale dal sapore liturgico e sacrale, come 'u fistinu di Santa Rosalia, un lamento malinconico, una "camurrìa" di pirandelliana memoria, messa in scena con un’interpretazione accorata e spiazzante, tra loop sonori e attoriali di vecchia tradizione siciliana, in un palermitano scarno e poetico che si trasforma in un cianotico grammelot superbamente interpretato.

Resta in cartellone fino all’otto novembre 2009 al Teatro della Contraddizione la commedia impossibile “A’ Cirimonia” della palermitana Compagnia del Tratto, secondo tassello della “Trilugia”, pensata da Rosario Palazzolo, autore e attore, che partendo dalla concretezza della cultura siciliana, scandaglia “l’universalità delle relazioni umane, in un gioco di dissimulazioni e silenzi, di voracità e innocenza”. Dopo Ouminicch’ (Palermo Teatro Festival, 2007), che analizzava il rapporto tra “l’uomo e la società”, tocca all’analisi del rapporto tra “l’uomo e l’uomo, tra l’uomo e una qualsiasi altra singolarità”, per porre l’accento sulla solitudine, l’impossibilità di parlarsi, sul dolore che non sa esprimersi.
Due personaggi in scena ottime caratterizzazioni della cultura siciliana: ‘U masculu, cieco e urlante, prepotente e patriarca e ‘A fimmina, confusa e accomodante, in un luogo che ha smesso di rivelarsi, pronti per celebrare una cerimonia sghemba, di cui non ricordano nulla.

Per esattamente un’ora, i due protagonisti, Rosario Palazzolo e Anton Giulio Pandolfo, maschere umilmente crucciate, a tratti irriverenti, incantano lo spettatore con una recitazione serrata e intensa, con un dialogo surreale ed esilarante fino alla visionaria catarsi finale scandita dalle musiche originali, di prepotente forza scenica di Francesco Di Fiore (spaziano dal rock alla litania mediterranea e all’elettronica).

Circondati, sul nudo palcoscenico, da una scarna "soffitta" del tempo perduto, tra vestiti smessi, cucchiaini d'argento, giradischi rotti e ammennicoli impolverati, i palermitani "si incantano", con evidenti effetti comici, e incantano il pubblico, utilizzando diversi linguaggi teatrali, dal popolare al filosofico, dalla commedia dell'arte alle nuove forme di drammaturgia contemporanea.

L'opera ha debuttato nel gennaio 2009 al teatro Elicantropo di Napoli, per la 13ma rassegna di teatro contemporaneo.

Sabato 31 Ottobre la Compagnia del Tratto, fondata nel 2002 da Palazzolo e Pandolfo, con il sostegno di Delia Calò, presenta 'A Cirimonia al FIT - Festival internazionale del Teatro - di Lugano, come spettacolo finalista del concorso dedicato alle nuove drammaturgie e alle nuove compagnie.
Poi ritornerà al Teatro della Contraddizione.



24, 25, 29, 30 Ottobre
1, 5, 6, 7, 8 Novembre
TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE A' Cirimonia
di Rosario Palazzolo
diretto e interpretato da Rosario palazzolo e Anton Giulio Pandolfo
assistenti alla regia Monica Andolina e Alessandro Palazzolo
musiche di Francesco di Fiore
la voce del bambino è di Giulio Gulizzi
coproduzione la Compagnia del Tratto e teatro libero/incontroazione - Stabile d'innovazione della Sicilia
Trilugia dell'impossibilità
Atto secondo: L'impossibilità della verità

Associazione Culturale
Teatro della Contraddizione
via della Braida, 6
20122 Milano
info: 02 5462155
info@teatrodellacontraddizione.it

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