Un grande teatro visionario: Angels in America al Teatro dell'Elfo

Maddalena Peluso - 24.10.2009 testo grande testo normale

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Tags: Elfo, Puccini, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni

Il debutto di "Angels in America - Perestroika" si rileva senza dubbio all'altezza delle aspettative e promette di ospitare al Teatro dell’Elfo un pubblico numeroso e variegato, come soltanto una grande opera può fare...

"Se Dio dovesse tornare fategli causa per averci abbandonati" urla il profeta, gay e malato di Aids, agli angeli della Terra: perché Dio ha lasciato il Paradiso nel 1906, anno del terremoto di San Francisco – la città che più somiglia al regno dei cieli. E tocca agli "Angels in America" occuparsi degli essere umani, incapaci di fermarsi, invasi dalla frenesia a mischiarsi, spostarsi, evolvere anche quando stanno immobili.

Certo è che questo "Non è un paese per malati", ripete ossessivamente, da un lettino d’ospedale, fissando gli spettatori, un lucido e determinato Elio De Capitani, nei panni dell'avvocato repubblicano e ormai moribondo Roy Cohn, incarnazione di tutto ciò che c’è di malvagio e corrotto nell’America anni ottanta.

Il debutto a Milano di Angels in America – Perestroika si rileva senza dubbio all’altezza delle aspettative e promette di ospitare al Teatro dell’Elfo un pubblico numeroso e variegato, come soltanto una grande opera può fare.

Il lavoro degli ex “enfants terribles” De Capitani e Bruni sul visionario e spettacolare testo di Tony Kushner, inquieto ritratto della New York anni Ottanta, febbrile e onnivora, si trasforma così non soltanto nel “canto del cigno” dello spazio di via Ciro Menotti (di cui ancora non si sa la destinazione) ma anche nella maratona di inaugurazione di quello che a marzo diverrà il nuovo teatro pubblico della città: il Teatro Elfo Puccini (il 6 e 7 marzo inaugura la stagione proprio con la versione integrale di "Angels in America", dando la possibilità a De Capitani di realizzare quel sogno scenografico, impossibile con le piccole dimensioni del palco di via Menotti).

Ed anche a chi non ha visto la prima parte "Si avvicina il Millennio", grande successo del 2007 (Premi ANCT, Ubu, Hystrio, Eti Olimpici del Teatro), consigliamo di non perdersi la seconda: dalla caduta di quel muro, preannunzio di una catastrofe imminente, si passa alla “ricostruzione” (Perestroika appunto), al risanamento pacifico dei conflitti, all’arrivo di quel nuovo millennio (non il 2000 ma il nuovo Millennio, sottolinea uno dei protagonisti), in cui i sofferenti nel corpo o nello spirito si bagneranno alla fontana di Bethesda – il cui angelo è simbolo di Central Park – purificandosi”. I personaggi ci sono ancora tutti per una trama più intricata di "Beatiful": nella New York reaganiana degli anni '80 ritroviamo il giovane Prior Walter (Edoardo Ribatto), malato di Aids e abbandonato dal compagno Louis (Umberto Petranca), ebreo, diventato amante del mormone Joe Pitt (Cristian Giammarini), sposato con la depressa Harper (Elena Russo Arman), e legato alla madre Hannah (Ida Marinelli), che porterà sollievo proprio al giovane Prior. E ancora l'avvocato Roy Cohn (Elio De Capitani), realmente esistito (mandò a morte, in pieno maccartismo, i coniugi Rosenberg) che nega di avere l'Aids ma dipende da Belize (Fabrizio Matteini), infermiere e travestito.
Una storia emozionante, ironica (si ride tanto) e drammatica (il pubblico darà mano ai fazzoletti) che De Capitani e Bruni – quest’ultimo autore della traduzione italiana, pubblicata nel 2002 per UbuLibri – raccontano partecipi, supportati da un ottimo cast e da tecnici preparati: ottime le luci e le scelte scenografiche, con il palco vuoto che si trasforma sotto gli occhi del pubblico, adeguandosi dolcemente e perfettamente alla sceneggiatura.

Un buona occasione per comprendere cos'è e può fare il teatro italiano.



ANGELS IN AMERICA PARTE II
Perestroika
di Tony Kushner
traduzione di Ferdinando Bruni (edita da ubulibri)
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Elio De Capitani Roy M. Cohn/Angelo Europa
Ida Marinelli Hannah Pitt, madre di Joe/Angelo Asiatica/ Aleksej Antedilluvianovic Prepsalarianov, il più vecchio bolscevico vivente
Elena Russo Arman Harper Pitt, moglie di Joe
Cristina Crippa Ethel Rosenberg/Emily/Henry, medico di Roy/Madre Mormone/Angelo Australia
Cristian Giammarini Joe Pitt/Padre Mormone/Angelo Oceania
Edoardo Ribatto Prior Walter
Fabrizio Matteini Belize/Mister Bugia/Angelo
Africanii/Caleb, il figlio mormone (voce)
Umberto Petranca Louis Ironson /Angelo Anctartica
Sara Borsarelli L’Angelo/Orrin, il figlio mormone (voce)
Ferdinando Bruni Speaker
scene di Carlo Sala
- video di Francesco Frongia
costumi di Ferdinando Bruni
- luci di Nando Frigerio


Dal 22 ottobre al 22 novembre
Teatro dell’Elfo
via Ciro Menotti 11, Milano
Spettacoli:Feriali ore 20.30
- Domenica ore 16
- Lunedì (riposo)
Ingressi: Intero 25 Euro
- ridotto 16 Euro
- martedì 15 Euro
- Informazioni e prenotazioni: tel. 02. 716791 info@elfo.org
www.elfo.org


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