Uno spazio per il teatro in via Novara

Maddalena Peluso - 23.10.2009 testo grande testo normale

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Tags: Debora Migliavacca Bossi, Maddalena Peluso, Spazio Teatro 89, Gabriele Vacis,

Si è aperta con il monologo "La matematica del silenzio", la nuova rassegna teatrale dello SpazioTeatro89, piccolo auditorium polifunzionale in una traversa di via Novara...

Si è aperta con il monologo "La matematica del silenzio", un'ipotesi inconsueta sul trionfo e sull’ombra di Giovanna D’Arco la nuova rassegna teatrale dello SpazioTeatro89, piccolo auditorium polifunzionale in una traversa di via Novara.

Protagonista del testo di Federico Bertozzi è un’efficace e preparata Debora Migliavacca Bossi - in ballottaggio come miglior attrice per il Premio Milano per il Teatro per lo spettacolo La morte e la fanciulla, in scena allo SpazioFrida5 per la Festa del Teatro - capace questa volta di vestire i panni della pulzella d’Orleans in un’opera a metà tra “narrazione epica e conferenza divulgativa”.

Uno spettacolo di narrazione, essenziale nell’allestimento (soltanto una sedia al centro della scena), che si propone di ricostruire storicamente e con dovizia di particolari l’affaire Jehanne Darc (nella versione più arcaica) prendendo spunto da documenti inediti in Italia e partendo dal “racconto della solitudine pastorale di una bambina, nata in un villaggio ai confini del mondo, lontano dal clamore di una guerra che imperversa cruenta da quasi cento anni”.

Ed è proprio con ottima tecnica attoriale, presenza scenica e appropriato uso del corpo che l’attrice milanese, supportata da istallazioni video “anni trenta su telo nero” e dalle musiche originali di Stefano Scarani, tenta di dar vita alla pastorella di Donremy, analfabeta e rivoluzionaria: in realtà come si legge nelle note di regia l’attrice “alterna momenti di forte immedesimazione a momenti in cui lo sguardo si sposta sulla rivelazione dei meccanismi politici che portarono al martirio, con il necessario distacco, come sosteneva Brecht, affinché l'empatia con le vicissitudini della protagonista, non distolga lo spettatore dal riconoscere in fatti accaduti cinquecento anni fa, la situazione contemporanea di questo medioevo europeo”.
Certo è che il distacco emotivo su cui l’attrice imposta la sua recitazione finisce per pregiudicare il coinvolgimento del pubblico poco interessato alle vicende storiche del Medioevo.

Interessante, e sicuramente da approfondire, è la figura di Gilles de Rais, compagno d’arme e amico di Giovanna D’Arco, considerato il primo serial killer della storia dell’umanità. Proprio sul suo personaggio, sicuramente meno conosciuto e dunque misterioso, si poteva impostare l’intera narrazione.

La rassegna dello SpazioTeatro89, curata dall'associazione Aparte, continua il 19 e 20 novembre 2009 con Le molli – divertimento alle spalle di Joyce, regia di Gabriele Vacis, anche autore insieme all’attrice Adriana Scommenga, prodotto da Atir. Uno spettacolo davvero atteso in città che conferma il valore culturale e artistico di un piccolo spazio, ancora poco conosciuto, che sicuramente si può collocare nel nuovo e panorama teatrale cittadino.



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