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Teatro contemporaneo









[Teatro contemporaneo] Tre ritratti di Dorian Gray al Teatro Libero

Silvia Pizzi - 22.10.2009

"Il caso Dorian Gray", in scena al Teatro Libero fino al 27 ottobre, è una produzione della Compagnia Teatro Zeta, fondata e diretta dall'attore Manuele Morgese, protagonista dello spettacolo. La regia è affidata a Pino Micol - che in 40 anni di carriera ha collaborato con registi del calibro di Ronconi e Castri - il testo è ad opera di Giuseppe Manfridi che, tanto per dirne una, nel 1990 vinse un Orso d'oro al Festival di Berlino. Roba che, anche non volendo, un po' di aspettative le crea.

All'ingresso si accalca una folla talmente giovane che quasi quasi sembra una matinée per scolaresche, invece che la prima di uno spettacolo a cui in molti sono accorsi, sfidando il freddo e la pioggia battente. E la sala si riempie tutta.
Una voce registrata invita a spegnere i telefoni cellulari, a non fumare e a visitare il sito www.teatripossibili.it. Dopodiché le luci si abbassano e lo spettacolo può cominciare.

Suono di campane, atmosfera cupa, teli neri drappeggianti, appesi e cascanti. La poca luce che rischiara la scena sembra provenire dall'interno di una grossa cornice dorata, che troneggia barocca in alto a destra: un enorme, imponente quadro.

In scena Morgese interpreterà tre personaggi diversi (Henry, Basil e Dorian) che raccontano la stessa storia: quella di Dorian Gray, il celebre protagonista del romanzo di Oscar Wilde. Una partitura articolata in tre monologhi in cui un personaggio alla volta offre la propria versione della realtà che viene sezionata, indagata da un triplice punto di vista, lasciando allo spettatore il compito di mettere insieme tutti i tasselli, per ricostruire la sua verità su questo strano caso.

Henry è un dandy sofisticato e fatuo, piuttosto incline al vizio. Basil un pittore di talento ma che, a detta dello stesso Henry, "frequentato a prescindere dalla sua arte è davvero poca cosa". Dorian è un uomo vanesio, di una bellezza talmente accecante che quando Basil lo vedrà per la prima volta sentirà l'urgenza di ritrarlo, dando vita al famoso quadro che invecchierà al posto suo. E in questa versione della storia, dal sapore ancor più ambiguo e dall'atmosfera decisamente gotica, il quadro non si limita ad invecchiare, ma marcisce. Una putrefazione che non è solo una questione estetica, ma è qualcosa in cui l'anima è implicata.

Tre vite accomunate ed attratte l'una all'altra da due forze di segno opposto: bellezza e orrore. L'amore per il bello, anelato, rincorso, perseguito ossessivamente. E il disgusto che i protagonisti provano nei confronti di loro stessi, guardandosi l'uno con gli occhi dell'altro. La bellezza che, in un modo o nell'altro, sfugge. E l'orrore che erode, conquista e vince.
Una realtà sull'orlo dell'impossibile, che porta lo spettatore a trarre le stesse conclusioni di Basil: "Quel che però non so è se corrisponda al vero. Se corrisponda davvero a tutto quel che so".

Morgese, che svolge dignitosamente il difficile compito di reggere sulle proprie spalle tre personaggi con caratterizzazioni fisiche e vocali ben distinte, cede però un po' troppo spesso all'enfasi, rischiando a volte di perdere l'attenzione dello spettatore, costretto già di per sé a fare i conti con i virtuosismi di un testo a tratti eccessivamente verboso.
Nel complesso, comunque, un lavoro che si propone di "partire dal genio di Wilde per andare oltre e scavare nell'anima dei personaggi", con la struttura di un'affascinante ed articolata analisi psicologica che costringe lo spettatore a non trarre conclusioni affrettate e a mantenersi sempre pronto a riconsiderare altri punti di vista.

Dal 21 al 27 ottobre 2009
IL CASO DORIAN GRAY
Di: Giuseppe Manfridi
Regia: Pino Micol
Con: Manuele Morgese
Produzione: Teatro Zeta

TEATRO LIBERO
Via Savona, 10 - Milano
MM2 Sant'Agostino / P.ta Genova
Tram 2 / 14 / 29 / 30
Bus 47 / 59 / 74

ORARI
21/22/23/26/27 ottobre: ore 21.00
24 ottobre (doppia replica per FESTA DEL TEATRO): ore 21.00 e 22.30
25 ottobre (doppia replica per FESTA DEL TEATRO): ore 16.00 e 21.00

INFO
Tel: 02.8323126
mail: biglietteria@teatrolibero.it

PREZZI
Intero: 19 euro.
Ridotto under 26 e convenzioni: 15 euro.
Ridotto over 60 e allievi TP (con carta TP club): 11 euro.

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