Una donna per Pinter: Il calapranzi al femminile...

Maddalena Peluso - 21.10.2009 testo grande testo normale

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Tags: Il calapranzi, Argomm Teatro, Ivana Monti, Franco Parenti

Due occasioni in settimana per scoprire Il Calapranzi di Pinter "al femminile": da un lato Ivana Monti al Franco Parenti e dall'altro Argomm Teatro con la collaborazione di Alessandra Serra...

"Nelle sue opere svela il baratro nascosto sotto le chiacchiere di ogni giorno e costringe ad entrare nelle chiuse stanze dell'oppressione"
Motivazione dell'Accademia di Svezia al conferimento del nobel per la letteratura del 2005 ad Harold Pinter

Nella suggestiva Sala Anima del Teatro Franco Parenti una scenografia claustrofobica attende gli spettatori de Il calapranzi di Harold Pinter, secondo spettacolo della rassegna Pinter e dintorni, dopo il successo dell'elegante L’amante diretto da Andrée Ruth Shammah con Anna Galiena e Roberto Trifirò.

Questa volta a confrontarsi con l'opera di Pinter, tradotta da Alessandra Serra, sono Ivana Monti e Lorenzo Costa, interpreti e registi: gli alienati Gus e Ben, metafore dell'inquietudine umana, killer frustrati chiusi in uno scantinato ad attendere il nome della loro vittima.

Ivana Monti, vestita da classico sicario con tanto di parrucca, è davvero credibile nel ruolo di Gus, quasi grottesca e irriverente in una parte così inusuale.
Appropriato, un pò statico e impacciato è il Ben di Lorenzo Costa, direttore artistico del Teatro Garage di Genova.
La rassegna del Franco Parenti, nata quasi per caso, è sicuramente un'occasione per fare il punto, ad un anno dalla morte di Pinter, non tanto sulla sua drammaturgia quanto "sullo stato dei nostri rapporti con essa, sul grado di penetrazione del suo immaginario nella nostra sensibilità di spettatori".

Il debutto de L'amante nella messinscena di Andrée Ruth Shammah più che sulla crisi del matrimonio, ha puntato ironicamente sul rapporto "verità – finzione": al centro dello scena c'è infatti proprio un'ingombrante camera da letto simile proprio ad un teatrino di burattini e i fantomatici incontri clandestini sono sarcasticamente scanditi da incongrui tamburi tribali.
Il senso delle opere di Pinter sta infatti proprio dal narrare storie comuni di individui inglesi, reietti della società o borghesi alto-locati che siano, dalla trama talvolta insulsa e senza soluzione, apparentemente così lontane dalla vita reale, che finiscono invece per suscitare nello spettatore la sensazione amara di avere davanti a sé proprio il mondo reale di cui fa parte, quella stessa stanza in cui è rinchiuso. Una riproduzione talmente fedele da lasciare attoniti. Il lavoro prodotto dal Teatro Garage, con una messinscena classica e fedele al testo, si concentra invece sull'interazione dei due personaggi – sicari per far emergere la verve comica dell'opera puntando tutto – o quasi - sulla comicità genuina e sulla tecnica attoriale della preparata e divertita Ivana Monti.

Si segnala poi per confrontarne la messa in scena, il debutto all'Argomm Teatro, in zona Niguarda, de Il calapranzi con Sabrina Barbaglio e Francesco Mazza (con la collaborazione artistica proprio della traduttrice Alessandra Serra). Questa volta sarà una donna ad interpretare il ruolo di Ben, "una donna che potrebbe venire dall'est, costretta da qualcuno a "lavorare" qui, di notte, senza poter uscire di giorno, una donna estremamente dura, forse solo disperata".

dal 20 ottobre al 1 novembre 2009 Il calapranzi
di Harold Pinter
interpretazione e regia di Lorenzo Costa e Ivana Monti
Produzione Teatro Garage di Genova
ABBONAMENTO Pinter e dintorni
Telefono biglietteria: 02 59995206
e-mail biglietteria@teatrofrancoparenti.it



Dal 23 al 25 Ottobre 2009
Argómm Teatro
Calapranzi
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Sabrina Barbaglio e Francesco Mazza
Collaborazione artistica: Alessandra Serra
Regia: di Francesco Mazza
Prezzo biglietti:Euro 10
Per informazioni:
Argómm Teatro Via Bianchi D’Espinosa - 20162 Milano
tel/fax 02 6437001- 339 7156826
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