I privilegiati del Teatro della Contraddizione

Redazione Teatro - 20.10.2009 testo grande testo normale

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Tags: Die privilegierten, Marco Maria Rebecca Finzi, Teatro della Contraddizione, Milano

Nonostante tutto, il Teatro della Contraddizione ha messo in scena il mastodontico "Die Privilegierten" traghettando 14 spett-attori nella città ideale concepita da Marco Maria Rebecca Linzi.

"L'azione del teatro è benefica perché spingendo gli uomini a vedersi quali sono, fa cadere la maschera..."
Antonin Artaud


Nonostante sia assolutamente antieconomico, prevedendo soltanto 14 spettatori a replica. Nonostante sia complicato da pubblicizzare, poichè svelarne la trama annulla la sua funzione. Nonostante duri tre ore (ma non ci si annoia per un secondo) e impegni più di trenta persone tra attori e tecnici, tutti perfettamente calati nel ruolo.

Nonostante tutto ciò, il Teatro della Contraddizione (già il nome la dice lunga) anche quest'anno ha messo in scena il mastodontico "Die Privilegierten" traghettando 14 spettatori (o meglio spett-attori) a replica nella città ideale concepita da Marco Maria Rebecca Linzi.

Analizzando e trasformando la realtà attraverso l'utilizzo degli strumenti teatrali e mettendo il pubblico al centro dell'azione drammatica, Linzi attua una "rivoluzione della catarsi", una teatralità umana in cui, secondo Artaud, "lo spettatore è al centro, mentre lo spettacolo lo circonda".

Uno spettacolo mistificatore e rivelatore, in lizza per il Premio Milano per il Teatro come Miglior spettacolo della Stagione 2008/2009 prodotto a Milano, che catapulta il pubblico "nella città ideale - una città realmente esistita - non con una visione distaccata ma partecipante, come fosse un gioco di ruolo, un "soul-game", un'esperienza attiva e passiva al tempo stesso, in cui il pubblico è necessario all'alchimia della rivelazione di se stesso".

Chi storce il naso pensando ad un arido e straniante gioco di ruolo dovrà ricredersi: "Die Privilergierten" è un dialogo nel buio dove a mancare in maniera agghiacciante è il sesto senso, una complessa vicenda ludica e performativa in cui si entra eccitati, come in attesa di qualcosa di portentoso che sta per accadere, senza comprendere se sarà una fortuna o una disgrazia.

E nel susseguirsi di situazioni, all'interno del piccolo spazio del Teatro della Contraddizione, alterato fino a triplicare di volume, si rischia di scoprire la parte più meschina o più nobile di ognuno, sottoponendosi volontariamente ad una crudele manipolazione per scatenare una reazione prorompente, attivando una funzione politica e sociale nella "metaxis" teorizzata dal brasiliano Augusto Boal - fenomeno per il quale l'oppresso, recitando la propria oppressione, appartiene simultaneamente a due mondi, quello estetico della finzione teatrale e quello reale dell'io che si osserva.

Forse una possibile nuova frontiera del teatro che ricorda la "teoresi" di Enrique Vargas con il Teatro de los Sentidos, un "role-playing" per evolversi dai retaggi del terzo teatro, da quella sperimentazione che fin troppo spesso sembra aver smesso di sperimentare.

I privilegiati del titolo sono quelli che sono riusciti a vederlo questo mese: si spera che, con il sostegno degli enti culturali, si riesca a riportarlo in cartellone e a promuoverne la visione anche ai più giovani.

Consigliamo di non lasciarselo sfuggire...


Teatro della Contraddizione
Die Privilegierten - La città ideale
di Marco Maria Rebecca Linzi
regia Brignone&Faroldi&Linzi
scene Linzi & Mariotti
light designer Luna Mariotti
genere: visita guidata
con Alessandro Angelelli, Antonello Antinolfi, Camillo Rossi Barattini, Micaela Brignone, Sara Di Matteo, Sabrina Faroldi, Barbara Fossati, Ersilia Giliberti, Sara Gobbini, Luigi Guaineri, Francesco Leschiera, Elisa Liberati, Alessandro Macchi, Josephine Magliozzi, Luna Mariotti, Alberto Oliva, Ariella Papini, Vittorio Renuzzi, Alessandro Sardi, Alessandra Savino, Stefano Slocovich, Tommaso Urselli, Linda Zanini, Associazione Culturale
Teatro della Contraddizione
+39 02 5462155
via della Braida, 6
20122 Milano
MM3 Porta Romana


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