Valentina Castellano Chiodo - 15.10.2009
C'è una coppia di comici che a vederli si ride. Che lo sguardo complice e il profilo della testa spennacchiata o l'aria perplessa a certe domande a bruciapelo bastano a far scoppiare in una risata.
Facile, Ale e Franz , Alessandro Besentini e Francesco Villa.
Facile, Aria Precaria , il loro nuovo spettacolo scritto con Martino Clericetti, Antonio De Santis, Rocco Tanica, Fabrizio Testini, in scena al Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano dal 13 al 25 Ottobre .
Otto scene "barra nove", (l'ultima regalata a sipario chiuso) poichè decide il pubblico se vedere l'evergreen, costituito da un "vecchio" noir, il famoso sckech con impermeabile e occhiale scuro, o un nuovo inedito...al tredicesimo piano di un palazzo di città.
Aria precaria vuole essere un percorso di vita, che si apre in un limbo per l'attesa di una nuova rinascita e attraverso le storie e le abitudini già note di due uomini semplici racconta storie di vita quotidiana in bilico fra solitudine e voglia di amicizia, tra vita e morte, di animali o persone, in luoghi non luoghi, sulla celebre panchina del parco, tra un depresso e un operatore di call center, dentro al circoletto over 65 o al funerale del povero Teo.
Oltre 120 minuti di risate senza intervalli, come al solito tenute a velocità moderata, a volte sprint, lucide lucide da comici che hanno macinato gavetta e tante serate sul palco.
Improvvisazioni ad hoc e scenografie minimal, con l'alberello solo che fa un po' deserto, un po' giardino vecchia Milano e un po' di compagnia ai dialoghi di Ale e Franz. Come quello del pesce rosso colorato con la vernice o di quello aristocratico che cena a tavola con il coltello per il pesce e beve solo vino bianco - con il pesce non ci sta il rosso - e che non torna mai nell'acquario senza aver aspettato tre ore dopo aver mangiato!
Tra un gatto siamese ninja e sei chili di vongole molto romantiche si scivola dentro gli ospedali...in attesa di un nuovo nascituro che renderà la giornata del "pesci" speciale e piena di sorprese!
Si ride tanto a pensare che i daini stiano all'autolavaggio per asciugare le panda 4x4...e a sperare che Bin Laden non si presenti insieme a noi al banco Alitalia!
Applausi meritati per le voci di leone e zebra di Madagascar che in questo spettacolo cambiano animale, si trasformano in elefante e iguana e ci fanno sempre una gran figura.
Certo è che con quella vecchia agendina sottobraccio e il quotidiano antistress sulla panchina verde stanno proprio bene...