Una stagione paradossale al Teatro della Contraddizione

Maddalena Peluso - 03.10.2009 testo grande testo normale

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Tags: Teatro della Contraddizione, Radio ovvero l'adunanza dei refrattari, Compagnia BabyGang, Paolo Rossi

E' rincuorante scoprire che un teatro che si definisce "una sala off" possa essere arrivato alla decima edizione della sua "stagione sperimentale europea". Decisamente da non perdere...

"Il teatro non avviene dentro di noi, come succede con gli altri generi letterari – poesia, romanzo, saggio -, ma accade fuori di noi, dobbiamo uscire da noi e dalla nostra casa e andare a vederlo. Il primo gesto prima di vedere uno spettacolo teatrale è uscire di casa".
Josè Ortega y Gasset


E' rincuorante scoprire che un teatro che si definisce "una sala off, saltuariamente frequentata da giornalisti o operatori teatrali" possa essere arrivato alla decima edizione della sua "stagione sperimentale europea". Un paradosso, a detta degli stessi organizzatori.
Eppure, benché manchino i "requisiti necessari", il Teatro della Contraddizione non è soltanto vivo e vegeto ma allatta e culla, amorevole e protettivo, un manipolo di piccole compagnie dalle potenzialità inespresse, artisti che per davvero sono "la spina dorsale della città e che non riescono a manifestarsi".

Così il direttore artistico Marco Maria Linzi e la sua compagnia hanno scelto per l'anno teatrale 2009/2010 "altro da sé", con l'obiettivo di far scoprire allo spettatore cosa in lui c'è di diverso, quale punto di vista può contemplare rispetto a ciò che già conosce. Ed ecco dunque un altro paradosso: è come se tutti gli spettacoli ospitati fossero stranieri, tra pluralità di linguaggio e diversità di discipline, ma tutti legati da un filo: la ricerca di nuovi approcci di comunicazione attraverso la sperimentazione sui suoi odici/linguaggio.

Insomma di contraddizioni, nel teatro omonimo, ce ne sono davvero a bizzeffe. Ma l'intera rassegna è coerente ai propositi: un'offerta teatrale di alta qualità e significato, dalla "visita guidata" Die Privilegierten dello stesso Teatro della Contraddizione, al "dramma populàr" La casa di Bernarda della Compagnia BabyGang, capofila del progetto PUL – Compagnie in Residenza, ospite dello Spazio Mil di Sesto San Giovanni, fondatrice con Paolo Rossi della Compagnia del Teatro Popolare.

Curiosità della rassegna è "lo spettacolo radio dal vivo – appuntamento mensile" Radio, ovvero l'adunata dei refrattari (24 e 25 ottobre) dei Mercanti di Storie e Piccola Orchestra Fonomeccanica (di cui si sentirà presto parlare tanto e a ragione): tra violini rumoristici da orchestra futurista, valzerini da far invidia ad Amèlie, testi resistenti, ritmo in 5/4, sapore zingaro balcanico, chitarre swing-manouche, leggera bossa, rimandi letterari ad Orwell, influenze da Paolo Conte a Capossela con chiari omaggi al grande Piero Ciampi (i Mercanti di Storie il 23 e 24 gennaio lo omaggiano nel trentennale della scomparsa con una "cerimonia anarcoolica").

Gli spettacoli sono eterogenei: dalla sghemba commedia impossibile A' Cirimonia della palermitana Compagnia del Tratto al processo rivoluzionario L'Affare Danton del Teatro La Madrugada fino al lirismo evocativo di Mortal Ladies Possessed della passionale Linda Marlowe (l'intera rassegna è consultabile nelle schede di TeatriMilano e sul sito del Teatro della Contraddizione).

Vero è che gli spettacoli non sono inseriti nell'iniziativa della Provincia "Invito a teatro" ma varrebbe comunque la pena andarli a vedere.
Ad "invitare", per chi proprio necessita di esortazioni, è stata del resto proprio la Compagnia BabyGang con la provocante e geniale campagna Perché stasera non vai a teatro?.
Ad esempio al Teatro della Contraddizione…

TEATRO DELLA CONTRADDIZIONE
Via della Braida, 6 Milano - Zona P.ta Romana
Telefono: 02 - 5462155
Ingresso: 12 euro. Ridotto 9 euro. Possibilità di Carnet
Info: www.teatrodellacontraddizione.it


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