Cabaret liquido per Band à Part

Maddalena Peluso - 15.03.2010 testo grande testo normale

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Tags: Band à Part, Spazio Mil, Pim spazio scenico, Tieffe

Non manca di belle trovate lo spettacolo Bauman (Zygmunt) Circus, ideato e diretto da Paolo Giorgio, in scena fino al 28 marzo allo Spazio Mil di Sesto San Giovanni.

La nave sta colando a picco ma i passeggeri non intendono smettere di cenare...

Invitano il pubblico a fluttuare, a scambiarsi di posto se vuole, perché in fondo viviamo in un mondo in piena mobilità.
Non mancano le belle trovate nello spettacolo Bauman (Zygmunt) Circus, ideato e diretto da Paolo Giorgio, presentato dalla Compagnia AnimeNere nell'ambito del progetto Etre al Pim Spazio Scenico (produzione Band à Part in coproduzione con TIEFFE Filodrammatici Teatro Stabile - Mittelfest 2008).

"Intorno a noi – è spiegato nella scheda tecnica - si succedono cambiamenti epocali. I codici e le pratiche con cui i nostri genitori affrontavano la vita non sono più validi. Le città sono cambiate. Il lavoro è cambiato. I rapporti interpersonali sono cambiati. Quanto più attorno a noi vengono abbattute le frontiere, tanto più la società si chiude in se stessa. In questo spazio fragile e difeso ossessivamente, siamo incapaci di progettare un futuro".

Partendo dalle opere del sociologo Zygmunt Bauman, ideatore del termine "società liquida" l'autore di "Bauman (Zygmunt) Circus" Paolo Giorgio tenta di leggere la realtà "con una prospettiva e uno sguardo precisi: quelli della generazione che oggi ha intorno ai trent'anni", alternando a brani tratti dai libri di Bauman, frammenti di racconto, esperienze personali, articoli di giornale e analisi statistiche.
Tra stacchetti jazz (musiche della Pim Ensemble Orchestra) e riusciti siparietti (come far straparlare tutti gli attori a telefono, ognuno per conto suo, creando una spiazzante confusione) l'autore affida il complicato compito di mettere in scena quella "globalizzazione selvaggia dove la vita (e l'amore, la paura e tutto il resto) è diventata liquida e dove liquidi siamo anche noi, incapaci di qualsiasi tipo di aggregazione" a cinque attori completamente diversi tra di loro per tecnica, nazionalità, peculiarità artistica e fisica, dall'impacciata e spigolosa Anastasia Zagorskaja, ben calata nella parte da svampita un pò snob, alla passionale e fisica Ilaria Tanini, che non parla mai ma con il corpo esprime tantissimo.
Con loro un empatico e ironico Mohamed Ba, protagonista di un monologo spassoso e amaro sull'integrazione in Italia, un persuasivo Charles Uguen con le sue tecniche per interrompere felicemente una relazione in un monologo in realtà non felicissimo (ricorda a tratti il Tom Cruise di "Seduci e Distruggi" nel film Magnolia).
Il difficile e arduo ruolo di unire i diversi "numeri" è affidato a Tiziano Turci, anche collaboratore all'ideazione.

Lo spettacolo, in generale, risente della qualità discontinua dei "numeri" e della più completa mancanza di una struttura unificante. Se da un lato infatti appare efficace il personaggio del "manager" che apparentemente gira il mondo ma praticamente suda in lenzuola alberghiere sempre uguali, manca di spontaneità l'intervento, per giunta affaticato dalla traduzione, del rifugiato che chiede asilo politico.
Più che un circo, nell'eccezione solita che diamo alla parola, è dunque una sorta di "cabaret alla tedesca", un pò rallentato e ruvido, nonostante l'argomento "fluido": i continui cambi di personaggio e di argomento, in uno spazio scenico vuoto, andrebbero meglio legati per guidare lo spettatore in argomenti tutt'altro che leggeri.
Resta senza dubbio uno spettacolo certamente originale e intrigante, con un ottimo potenziale da sviluppare anche in base alle sensibilità dei singoli attori.
Lo spettacolo è inserito nella stagione teatrale dello Spazio Mil, in via Granelli a Sesto San Giovanni fino al 28 marzo.


BAUMAN (ZYGMUNT) CIRCUS
il circo della modernità liquida
ideazione e regia di Paolo Giorgio con la collaborazione di Tiziano Turci
musiche di Nicola Arata
spazio a cura di Guido Buganza
video Vincenzo Genna
testi nati dall'insostituibile contributo della Compagnia Band à Part
con Mohamed Ba, Anastasia Zagorskaya, Charles Uguen, Ilaria Tanini, Tiziano Turci
e con la PIM Ensemble Orchestra diretta da Nicola Arata
con Gianluca "The Huge" Plomitallo, Ambra Rinaldo, Alessandro Bider, Fabrizio Buttò, Elia Moretti
produzione TIEFFE Teatro Milano


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