Verso un teatro etico - punk: il Crt presenta Babilonia Teatri....

Maddalena Peluso - 15.09.2009 testo grande testo normale

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Tags: Crt, Babilonia Teatri, Made in Italy, Pornobboy

Ad aprire l'ultima rassegna del Crt Teatro dell'Arte Ŕ il trittico degli "enfants terribles" Babilonia Teatri, rivelazione con il premio Scenario 2007...

"certe cose non si fanno
certe cose non si dicono
certe cose neanche si pensano"
Pornobboy

L'ultima stagione del CRT Teatro dell'Arte in via Alemagna, nella sede storica che lo ospita dagli anni settanta, Ŕ all'insegna delle nuove drammaturgie e delle giovani compagnie. Non Ŕ un caso infatti che ad aprire la rassegna dell'imponente teatro di ricerca Ŕ il trittico degli "enfants terribles" Babilonia Teatri, rivelazione con il premio Scenario 2007.
Tre spettacoli in programma. Si parte con "Made in Italy", previsto proprio in concomitanza con la settimana della moda, dissacrante, provocatorio, capace di illustrare il peggio della italica societÓ: "Il Nord Est italiano - Ŕ la motivazione del Premio Scenario - ritratto come una fabbrica di pregiudizi, volgaritÓ e ipocrisia; straordinario produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di modelli famigliari ispirati al presepe, ma pervasi di idoli mediatici, intolleranza, fanatismo".
Un teatro etico, delirante, impossibile da decodificare, cinico ma lucido, "un teatro pop, rock, punk".
Il pubblico del Crt, dalla mente spalancata, ormai educato a forme di teatro estremizzate, sembra apprezzare lo studio dei giovani di Babilonia Teatro, i veronesi Valeria Raimondi, Enrico Castellani e Ilaria dalle Donne.
Apprezza la comicitÓ del testo, ne comprende le provocazioni e rende merito al grosso lavoro fisico compiuto dagli attori.
L'esibizione di Babilonia Teatri continua al Crt con Pornobboy (28 settembre-8 ottobre), ancora pi¨ estremo, strutturato come pura invettiva rap, incentrato sugli effetti devastanti del bombardamento mediatico a cui siamo quotidianamente sottoposti.
In chiusura "Pop Star" (9-18 ottobre), in cui i tre interpreti, alloggiati in bare, sono tre cadaveri di derelitti che raccontano, con la consueta feroce ironia qui virata in drammatico, le loro ultime ore di vite infelici (stupri, idoli pop, serial killer, droga, alcol) destinate a intrecciarsi nel momento della morte.
Insomma il Crt punta sul "nuovo", sui giovani. In rassegna a novembre si segnala anche il trittico sul teatro sociale di Mimmo Sorrentino, autore del pluripremiato "Ave maria per una gattamorta". Davvero imperdibile.


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