Una casa pubblica per il teatro contemporaneo

Maddalena Peluso - 10.09.2009 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: Teatro Elfo Puccini, Elio De Capitani, Milano, Ferdinando Bruni

Una nuova stagione teatrale, la 2009/2010, che porta una fondamentale novità.

"Realizzeremo il sogno di una vita. Dopo anni e anni di lavoro per privati andiamo a fare teatro in uno spazio pubblico".
Sembrano soddisfatti Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, direttori artistici del Teatro Elfo nel presentare alla città di Milano, mercoledì 9 settembre 2009, la stagione teatrale 2009/2010 con una fondamentale novità: a marzo la programmazione si sposterà nel nuovo teatro Elfo Puccini, in corso Buenos Aires 33.
Il logo del teatro parla da sé: un Puccini dal lungo orecchio verde. E il fatto che il teatro sia già annunciato come "teatro d'arte contemporanea" la dice lunga.
"Non un semplice trasloco – spiegano i direttori artistici - ma l'inizio di un nuovo progetto artistico e organizzativo pensato per la città. Nell'edificio che ospitava un grande teatro degli anni trenta, inaugurato con la Bohéme di Puccini (da qui il nome), ma subito dedito a un repertorio più di prosa e di varietà che lirico, nasce oggi un teatro d'arte contemporanea dotato di tre sale moderne e tecnologicamente avanzate: Sala Shakespeare, ricavata dal corpo principale dell'immobile, con platea a gradinata che assicura un'ottima visibilità da ognuno dei 580 posti, palcoscenico e torre scenica che sfruttano le ampie dimensioni dell'originale, (16,60 larghezza x 14,50 di profondità x 21,90 metri di altezza). Sala Fassbinder da 200 posti con scena integrata alla platea. Sala Bausch da 100 posti realizzata negli spazi dell'ex cinema Fiammetta".
L'Elfo Puccini offrirà anche spazi per gli spettatori e gli operatori con foyer e caffetteria, archivio, mediateca e sala di registrazione cablata con le tre sale.
Fondato nel 1972 da Gabriele Salvatores e dagli attori che ancora oggi costituiscono l'anima artistica della compagnia - Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Corinna Agustoni, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Luca Toracca (ai quali si è unita negli anni più recenti Elena Russo Arman) – l'Elfo era entrato nel 1978 nella sala di via Ciro Menotti per poi fondersi nel 1992 al Teatro Portaromana, costituendo così un nuovo punto di riferimento per la cultura della città di Milano: Teatridithalia.
Capace di rinnovare, inventare e guardare lontano, l'Elfo, oggi guidato da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani per la parte artistica e da Fiorenzo Grassi per quella organizzativa, inaugurerà la nuova sede con l'edizione integrale di Angels in America, una tour de force dal pomeriggio a mezzanotte. Lo spettacolo troverà finalmente nel palcoscenico della sala Shakespeare la macchina teatrale ideale dove far apparire e sparire le schiere angeliche del titolo.
Cose se ne farà dello spazio in via Ciro Menotti dopo il "trasloco" non è dato saperlo: l'assessore alla cultura Finazzer Floris rassicura che resterà "uno spazio culturale" - "e non è un auspicio ma una promessa", sentenzia Elio De Capitani - ma a chi verrà affidato resta un mistero. Si informa la stampa soltanto che l'investimento comunale è stato di 8 milioni di euro..
I due irriverenti direttori artistici presentano poi la stagione: fino a marzo si starà in via Ciro Menotti con la seconda e attesissima parte di "Angels in America" che debutterà il 16 ottobre a Correggio nell'ambito di Vie Scena Contemporanea Festival, con "La notte dell'Angelo", ospitalità dell'ultima creazione di Furio Bordon, novità di questa stagione, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, con il ritorno all'Elfo di "Romeo e Giulietta" e "Libri da Ardere" di Amèlie Nothomb diretto da Cristina Crippa, Frankenstein di Mary Shelley, prodotto dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana diretto da Federico Tiezzi, e Ulyssage, tratto dall'Ulisse di Joyce da Claudio Collovà. Da marzo invece ci si sposta in Corso Buenos Aires con testi contemporanei e spiazzanti interpretati da nomi noti: tra questi si ricorda "La caccia", scritto, diretto e interpretato da Luigi Lo Cascio, "Orson Welles' Roast" di Michele De Vita Conti con Giuseppe Battiston, l'affascinante testo "La notte poco prima della foresta" con Claudio Santamaria.
Novità, di cui parleremo più ampiamente prossimamente, è l'ospitalità a Milano dell'Odin Teatret a metà giugno 2010, con "Judith", "Itzi bitzi" e "Il libro di Ester" progetto dell'assessorato alla cultura del Comune di Milano in collaborazione con il Piccolo Teatro, Teatridithalia e Casa della Carità.


TEATRIDITHALIA S.C.
Via Ciro Menotti 11, 20129 Milano
P. IVA 03103010157
Sedi
Teatro dell'Elfo
Via Ciro Menotti 11, 20129 Milano
tel. 02.716791 - fax 02.70123851
Elfo Puccini
Corso Buenos Aires 33, 20124 Milano


  • Una casa pubblica per il teatro contemporaneo

  • Una casa pubblica per il teatro contemporaneo

Link Consigliati

Gli ultimi commenti