Mal d'Africa al Teatro Studio: parte Trame d'autore

Maddalena Peluso - 10.09.2009 testo grande testo normale

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Tags: Maddalena Peluso, Trame d'autore, Teatro Africano, Piccolo Teatro

E' il teatro africano al centro dell'edizione 2009 del Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia, prestigiosa vetrina per la scrittura teatrale contemporanea, dal 7 al 10 settembre al Teatro Studio di Milano.

"Terre di mezzo, spazi di un continente infinito, che una volta vissuti entrano sotto pelle dando vita a quel mal d'Africa da cui non si può guarire".


Sono in questo caso le origini, sommate alla complessità dei fenomeni migratori, alla ricerca di affrancamento della propria identità da parte dei cittadini immigrati - perlopiù di seconda generazione - a creare un affascinante, a tratti tortuoso, corto circuito artistico che prende energia dall'incontro tra terre lontane e l'ovest del mondo. Queste storie, portate nel cuore dagli autori africani migrati in Occidente, sono l'anima di Tramedautore 2009, Festival Internazionale della nuova Drammaturgia, giunto alla IX edizione, dal 7 al 10 settembre 2009 al Piccolo Teatro – Teatro Studio di Milano.
Questa IX edizione del Festival dà inizio a un viaggio lungo tre anni. Un percorso dedicato a chi non si accontenta dell'illusorietà della globalizzazione, per scoprire e approfondire differenti realtà sociali, linguistiche, culturali, per avviare un dialogo costellato da innumerevoli contaminazioni, scambi e produzioni teatrali, che hanno come protagonista il Continente Nero.
Prima tappa 2009 – La drammaturgia africana scritta da chi è emigrato dall'Africa in Occidente e di chi in Occidente vi è nato.
Seconda tappa 2010 – La drammaturgia del Nord Africa.
Terza tappa 2011– La drammaturgia Sub Sahariana.
Il Festival si apre lunedì 7 aprile 2009 (ore 19.30) con "Philippine Bausch: Signore e signori, vorrei cominciare con una storia", omaggio teatrale di Carla Chiarelli, per la regia di Fabrizio Parenti, in ricordo della grande artista appena scomparsa. La serata prosegue alle ore 20.30 (replica 8 settembre ore 21) con "Bambi, elle est noire mais elle est belle": scritto e interpretato da una straordinaria Maïmouna Gueye lo spettacolo è ha per temi la bellezza, l’accettazione del diverso e il "razzismo dolce dell'Occidente evoluto".
Martedì 8 settembre alle 19.30 è in programma Gadua di Rufin Doh Zéyénouin, storia di un barbone nero africano, che in questo monologo affronta non solo un percorso di sofferenza, ma getta i semi per una vera e propria redenzione.
Dopo La giornata di Sidi e Karisa di Mela Tomaselli, percorso interattivo e multimediale che si serve del teatro, della musica, delle filastrocche e delle immagini, per sensibilizzare il pubblico - di tutte le età - nei confronti della cultura e in particolare delle tradizioni orali africane che vanno perdendosi (ore 17.30), il Festival propone, mercoledì 9 settembre, due spettacoli: "Gone too far!" di Bola Agbaje (ore 19.30) che "osserva" il mondo abitato da giovani immigrati, soprattutto di seconda generazione e "La Confession d’Abraham" di Mohamed Kacimi (ore 21), testo affidato alla voce di Moni Ovadia che affronta temi importanti con leggerezza e umorismo sottile.
Infine giovedì 10 settembre "Le carrefour" (ore 19.30) è un testo scritto in carcere da Kossi Efoui che si rivede nel personaggio del protagonista e che dichiara: "La mia vita si è strutturata sulla dimensione dell'esilio…". Il fitto programma si chiude con El Mona – Dialoghi sull'abisso (ore 21), un testo senza storia che coglie l’istante confuso e contraddittorio di una giornata in un luogo di confine.
A corredare il percorso, il seminario "Incontri con la Drammaturgia Africana" organizzato dall'Accademia dei Filodrammatici in collaborazione con Outis, che avrà luogo a inizio 2010.
Oltre al dialogo con l'Africa teatrale, si aggiunge quest'anno una nuova inedita sezione intitolata Attraversamenti che comprende il "benvenuto" con buffet e concerto di musica africana a cura dell'Associazione Culturale Africa, l'incontro pubblico con gli autori, le performance musicali con un grande concerto finale di Balla Nar N'Diaye e gli African Griot (10 settembre, ore 22.15) e uno spazio libri.
La IX edizione di Tramedautore si avvale della collaborazione artistica della Fondazione La Biennale di Venezia: le immagini delle installazioni di Georges Adéagbo, Anawana Haloba, Moshekwa Langa e Pascale Marthine Tayou, realizzate per la 53. Esposizione Internazionale d'Arte, diretta da Daniel Birnbaum e intitolata "Fare Mondi // Making Worlds", saranno proiettate durante gli spettacoli in scena al Teatro Studio sotto forma di scenografie virtuali.


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