Stranieri dentro e fuori casa, al Crt fino al 31 maggio

Sara Trecate - 24.05.2009 testo grande testo normale

Commenta questo articolo


Tags: stranieri, teatro delle albe, crt, milano

Vivere con la paura degli estranei tanto da arrivare a considerare tali anche i nostri cari: al Crt dal 19 al 31 maggio il Teatro delle Albe porta in scena Stranieri, un testo di Antonio Tarantino.

Barricato in casa, solo e al buio, vive un vecchio burbero (Luigi Dadina), senza avere nessun contatto con l'esterno, preoccupato solo che nessuno invada il suo territorio. Fucile alla mano, vive questo stato di ansia continua in un ambiente poco accogliente che per una sera il pubblico è chiamato a condividere con lui. Il Teatro delle Albe infatti ci costringe ad assistere allo spettacolo Stranieri (al Crt dal 19 al 31 maggio) rinchiusi in un claustrofobico bunker di cemento in cui l'aria si fa sempre più pesante.

Qualcuno bussa incessantemente alla porta, vuole entrare. Saranno immigrati, venditori ambulanti, mendicanti? Nel dubbio il protagonista offende un po' tutti, non tradendo la sua natura (piuttosto stereotipata) di borghesucolo settentrionale pieno di pregiudizi.
Ma oltre la porta non ci sono africani, come teme l'anziano recluso, bensì i suoi famigliari defunti, la moglie e il figlio, che vengono a prenderlo per accompagnarlo nell'aldilà. Forse i due un po' stranieri lo sono davvero: mentre aspettano ci confessano di essersi sentiti alquanto trascurati dal marito/padre. In modo un po' didascalico Antonio Tarantino, autore del testo, suggerisce che uno sguardo più attento verso la propria famiglia, quando se ne ha ancora il tempo, è necessario per non ritrovarsi poi a considerare estranee le persone che ci sono vicine.

I due fantasmi attendono sul pianerottolo, mentre il protagonista non si muove dalla sua poltrona: il punto di forza dello spettacolo è l'ingegnosa regia di Martinelli che riesce a mostrare esterno e interno contemporaneamente, come due realtà compresenti. A parte uno schermo appeso alla parete che rivela cosa succede fuori dalla porta, ancora più interessanti sono le apparizioni dei due parenti all'interno della casa sotto varie forme: sono ombre sul fondo della scena, sono inquietanti figure in posa, sono enormi volti ripresi in primo piano e proiettati su un'intera parete.
Non di rado il regista opta per effetti di luce stordenti, che fanno pensare a delle allucinazioni. E non è infatti da escludere che l'intera vicenda sia frutto dell'immaginazione dell'ormai anziano uomo sull'orlo della pazzia. Notevole è il lavoro fatto sulle luci, sulle riprese video e sul loro inserimento nello spettacolo.
Intensi interpreti completano il quadro: oltre allo scorbutico Luigi Dadina, in scena ci sono una stralunata Ermanna Montanari e il giovane Alessandro Renda.

Volutamente è stato tralasciato un commento approfondito del testo di Antonio Tarantino che, per quanto appaia ben scritto, in questo spettacolo dal forte impatto visivo passa in secondo piano.
Unica osservazione: ci saremmo aspettati un finale più incisivo, con una cesura netta, purtroppo l'unico elemento che ci indica la fine dello spettacolo è la chiusura del sipario.


Dal 19 al 31 maggio 2009
STRANIERI
di Antonio Tarantino
con Luigi Dadina, Ermanna Montanari, Alessandro Renda
progetto luci Vincent Longuemare
regia Marco Martinelli
produzione Teatro delle Albe, Ravenna Teatro




  • Stranieri dentro e fuori casa, al Crt fino al 31 maggio

  • Stranieri dentro e fuori casa, al Crt fino al 31 maggio

  • Stranieri dentro e fuori casa, al Crt fino al 31 maggio

Gli ultimi commenti