Eleonora Danco arrabbiata e poetica all'OutOff di Milano

Maddalena Peluso - 14.05.2009 testo grande testo normale

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Tags: Eleonora Danco, Me vojo sarva, Teatro Outoff, Maddalena Peluso

Eleonora Danco, "costola di Gigi Proietti", "rivelazione del giovane teatro arrabbiato", "grillo elettrizzato" con al passivo collaborazioni con Nanni Moretti, Ettore Scola, Marco Bellocchio, Serena Dandini, Vittorio Gassman, porta a Milano dal 12 al 17 maggio 2009 al Teatro OutOff di Milano i suoi testi più significativi per il teatro

Una autrice e attrice che all'Ambra Jovinelli di Roma ha infervorato la critica, da Rodolfo di Giammarco che la definisce un "fenomeno di culto, come scrittrice e interprete di testi corsari, una performer in grado di alimentare un fluxus joycian - romanesco" a Mario Martone che ne esalta le parole, "getti di colore, getti umani, sofferti e vitali".
Eleonora Danco, "costola di Gigi Proietti", "rivelazione del giovane teatro arrabbiato", "grillo elettrizzato" con al passivo collaborazioni con Nanni Moretti, Ettore Scola, Marco Bellocchio, Serena Dandini, Vittorio Gassman, porta a Milano dal 12 al 17 maggio 2009 al Teatro OutOff di Milano i suoi testi più significativi per il teatro, "Me vojo sarvà" e "Nessuno ci guarda" due monologhi ispirati e crudi, "a metà tra Pasolini e Sarah Kane", assolutamente non convenzionali nella messa in scena.
La Danco entra in scena trafelata, un po' stizzita, forse perché già nel personaggio, palesando un certo imbarazzo dinanzi al freddo e sparuto pubblico milanese.
Ci mette un po' a carburare (non è facile entrare nel suo mondo) ma quando lo fa è un fiume in piena, dimostrando una fisicità non comune ma probabilmente poco consapevole e studiata.
Il primo testo è in slang romanesco, arrabbiato e lirico, nevrotico e doloroso: al centro della scena, completamente vuota, la Danco gira isterica attorno all'occhio di bue senza mai farsi illuminare, irritando e destabilizzando lo spettatore.
E va avanti così per l'intero spettacolo: corre, salta, si prende a schiaffi, tra ricordi di infanzia, con la "ragazza matta alla fermata dell'autobus", che voleva travestirsi da fatina ma le fu data la maschera di calciatore della Roma, ad individui che "c'hanno troppo da fa" tanto da voler morire.
In "Nessuno ci guarda" ( a cui si è poi aggiunto "Scroscio", in scena lo scorso febbraio all'Ambra Jovinelli) l'ispirazione è la pittura di Jackson Pollock, tra fasci di luce e il disvelamento del corpo, inteso come colore che scivola precipitando in diagonale, sul pavimento, contro le pareti, in uno "slancio verso la vita e impulso a distruggerla".
"In realtà – spiega l'autrice - ho un linguaggio poetico, di astrazione: parto dalla realtà, da personaggi concreti, ma non mi interessa un discorso sociologico.
Uso il dialetto come arroganza poetica, agli attori chiedo di essere asettici. Infatti i personaggi in realtà sono quattro autistici, come forse sono un po' tutti, se staccati dalla cornice in cui si muovono: sono persone ad uno stato regressivo, non riescono a vedere che sè stessi, non si dicono nulla. Non parlo di situazioni realistiche, ma della loro realtà in quel momento".
Nonostante dimostri un talento non comune e un'attenzione alla "tecnica attoriale", non riesce completamente a dominare il corpo, rallentando l'azione e distraendosi stizzita.
Sbaglia la scena e la rifà (ma è voluto), dichiara di aver dimenticato cosa deve dire (ma non è vero), non concedendo nulla allo spettatore che sia "al di fuori del personaggio".
La meticolosa recitazione, vissuta "come in tranche" la imbruttisce e l'ispirazione, anche se probabilmente non sempre autentica, è sicuramente d'effetto.
Ci si augura che metta sempre più sè stessa negli spettacoli. Ma pe' davero.



Compagniaeleonoradanco in collaborazione con Luigi Tortato, presenta
ME VOJO SARVA’- NESSUNO CI GUARDA
di e con Eleonora Danco
Musiche scelte da Marco Tecce
Disegno luci Narda
Costumi MdM
Aiuto regista Kathrin Gramsdorff
Assistenza tecnica Luca Siola , Fabio Cinicola
Regia Eleonora Danco
Prenotel. 02.34532140 - lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20
Ritiro biglietti lunedì > venerdì ore 11> 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19, il sabato ore 11 > 13 e dalle 16; domenica dalle 15.30
Prevendita: Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it , www.happyticket.it
Biglietti: 11,00 Euro - costo prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro - Riduzioni: 8,00 Euro
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16


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