Angels in America, al Teatro dell'Elfo fino al 24 maggio

Maddalena Peluso - 07.05.2009 testo grande testo normale

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Tags: Maddalena Peluso, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angels in America

A quasi 20 anni dal debutto americano, ritorna dal 4 al 24 maggio 2009, al Teatro dell'Elfo il fluviale dramma "Angels in America" definito dal Sunday Times "una Divina Commedia per un’età laica e tormentata". La seconda parte, "Perestroika", debutterà nell'ottobre 2009 al Festival Vie, Scena contemporanea di Modena...

Il nuovo millennio si preannunciava come il "peggiore dei mondi possibili".
"Cos'è? Alla fine la merda ha rotto gli argini?" chiede la simpatizzante comunista americana Ethel Rosenberg, condannata alla sedia elettrica in pieno maccartismo perché considerata una spia sovietica, messa in scena da una nerovestita, composta e appropriata Cristina Crippa , al cinico e corrotto avvocato Roy Corn, ultimo dei caimani, interpretato da un istrionico Elio De Capitani , che fin dalla prima scena si diverte a gareggiare con Al Pacino, protagonista nella sublime e pluripremiata versione televisiva di Mike Nichols.
A quasi 20 anni dal debutto americano, ritorna dal 5 al 24 maggio 2009, al Teatro dell'Elfo il fluviale dramma "Angels in America" , definito dal Sunday Times "una Divina Commedia per un'età laica e tormentata, un terremoto nel teatro, sconvolgente, terribile e magnifico".
Opera teatrale cult del Premio Pulitzer Tony Kushner, ebreo della Louisiana, edito in Italia da Ubulibri, è portato brillantemente in scena, nell'eccellente versione di Mario Cervio Gualersi, da Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, sostenuti da un affiatato e preparato cast.
Una "fantasia gay su temi nazionali", sottotitolo che ne racchiude il senso, "prima elegia – riflessione – epopea" che non ha come tema il diffondersi del virus dell'Hiv nel melting pot di New York, ma lo utilizza semplicemente come "motore dei suoi temi nazionali", da quello della colpa a quello dell'identità.
E' così che la pestilenziale malattia diventa metafora dell'America affluente, aggressiva e sostanzialmente illiberale di Ronald Reagan e poi, per stessa ammissione dell'autore, dei Bush, mischiando richiami shakespeariani e momenti da telenovela, sentimentalismo e ironia.

"Si avvicina il millennio", prima parte della commovente saga, coprodotta da ERT/Emilia Romagna Teatro Fondazione e da Teatridithalia, dura ben tre ore e quaranta minuti con uno spettacolo rigorosamente teatrale (si svolge in uno spazio vuoto con le funzionali ed essenziali scene con mattoni chiari di Carlo Sala, arredi che richiamano la pop art, il segno di Keith Haring) e vistosamente cinematografico in un climax di effetti speciali (anche grazie agli interattivi video di Francesco Frongia ) culminanti nella scena finale "alla Steven Spielberg" con l'ingresso dell'angelo.
Ma gli angeli pensati da Kushner non sono affatto quelli consolatori che volano sopra il cielo di Berlino: si tratta di esseri grandiosi, egocentrici, narcisisti e un po' hollywoodiani, che irrompono rumorosamente nella vita umana con il compito terribile di trovare colui che più di ogni altro sa aprire gli occhi su quest'epoca confusa e infelice, orfana di ideologie e di ideali.
"Nel nuovo millennio saremmo tutti pazzi" sentenzia dinanzi al suo bidone infuocato una vecchia barbona del Bronx, amica di Nostradamus.
Dinanzi alla "putrefazione degli ideali liberatori castrati dall'autoritarismo, all'affarismo più rampante e più squallido, dove il rifiuto della diversità intreccia saldamente politica, anatemi religiosi e affari di una società in ci solo i ricchi hanno accesso alle cure", è difficile non pensare ai nostri odierni e italiani "temi nazionali".
Intanto oggi l'America con Barack Obama, di cui Kushner è stato fervidissimo sostenitore in campagna elettorale, sembra aver trovato il suo angelo...


ELFO | 5 - 24 maggio 09
ANGELS IN AMERICA
Fantasia gay su temi nazionali
Prima parte: Si avvicina il millennio
di Tony Kushner
regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Elio De Capitani, Elena Russo Arman, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Cristian Maria Giammarini, Edoardo Ribatto, Fabrizio Matteini, Umberto Petranca
scene di Carlo Sala
costumi di Ferdinando Bruni
video Francesco Frongia
luci di Nando Frigerio
suono di Giuseppe Marzoli
produzione Teatridithalia/ERT Emila Romagna Teatro Fondazione
Orario repliche: da martedì a sabato ore 20.30 - domenica ore 16.00. E' valido l'abbonamento Invito a Teatro

Riconoscimenti: Premio ANCT 07 (Associazione Nazionale Critici di Teatro). Premio Ubu per il teatro 2007 a Elio De Capitani quale migliore attore non protagonista e Umberto Petranca quale miglior attore under 30. Premio Hystrio '08 alla regia e due Premi ETI-Gli Olimpici del Teatro '08, come miglior regia e miglior spettacolo di prosa.


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