Vite fasulle messe in scena con autentico talento: l'apparenza inganna al Teatro OutOff

Maddalena Peluso - 20.03.2009 testo grande testo normale

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Tags: EgumTeatro, Teatro OutOff, Milano, L'apparenza inganna

In scena al Teatro OutOff di Milano fino al 22 marzo lo spettacolo "L'apparenza inganna", presentato in anteprima al festival Teatro a Corte 08 e messo in scena da Annalisa Bianco e Virgilio Liberti di Egumteatro con la Fondazione Teatro Piemonte Europa.

L'arroganza e la vacuità di due vite trascorse all'insegna della finzione, con disamore e arrendevole crudeltà.
E' in scena al Teatro OutOff di Milano fino al 22 marzo lo spettacolo "L'apparenza inganna", presentato in anteprima al festival Teatro a Corte 08 e messo in scena da Annalisa Bianco e Virgilio Liberti di Egumteatro con la Fondazione Teatro Piemonte Europa.
In uno stanzone polveroso e trascurato, come le esistenze dei due accorati protagonisti, un rauco e tronfio Michele Di Mauro, già candidato per l'interpretazione del testo di Fassbinder al Premio Ubu 2007 come Miglior Attore, e uno spigoloso e ruvido Riccardo Lombardo, prende vita la feroce e irriverente pièce dell’austriaco Thomas Bernhard.
Su un divano coperto da un drappo, poi trasformato nel mantello del Re Lear di Robert, vecchio attore di fama ormai inseguito dai suoi fantasmi, i due fratelli ci mettono di fronte "alla possibilità di essere o non essere a prescindere dall'età. Ci indicano la finzione come unica alternativa credibile. Come vita parallela. Come luogo in cui vita e morte sono intercambiabili".
Un testo complesso e perfetto, giocato su toni e ritmi distanti e repentini riavvicinamenti, in una costante giostra di ansie e tormenti, che mescola con armonia i tratti apparentemente incompatibili di Beckett e di Ionesco, quei "bisogni del tormento" di due fratelli ormai vecchi, l'uno giocoliere, l'altro attore, consumati dall'angoscia e dalle loro stesse riflessioni.
Una magistrale interpretazione e un'attenta e raffinata regia capace di delineare in una scena spoglia, con poche sedie, tra sterpaglie e biancheria sporca, una gabbietta per un canarino "cieco dall'occhio sinistro" la desolata condizione umana: "Essere o non essere vecchi – spiegano Annalisa Bianco e Virgilio Liberti nelle note di regia - Qualcuno lo sembra, ma non lo è. Qualcuno lo è, ma non lo sembra. Eccesso di solitudine. Stravaganza dello spirito. Stanchezza di esistere. Passione. Nostalgia. Due uomini legati da un vincolo familiare vivono la morte di una donna comune. Riempiono ed elaborano un lutto. Danno sembianze ai fantasmi del tempo e disegnano una varietà di intrighi che l’età suggerisce. Vanno avanti e indietro negli anni, arrogandosi i diritti della vecchiaia e i doveri della gioventù". I giochi si svelano con la caduta delle parrucche dei due protagonisti, mettendo fine a quella salvifica pratica dell'autoinganno in cui le banalità del quotidiano convivono con la riflessione filosofica su cosa sia l'arte, tra sproloqui di glorie passate e di ricordi sintetici.
Agli spettatori resta l'irritante consapevolezza di quanto l'apparenza inganni...



Teatro OUT OFF v. Mac Mahon, 16 - 20155 Milano
Uffici, via Principe Eugenio , 22 - 20155 Milano
Telefono 02.34532140 Fax. 02. 34532105
E-Mail: info@teatrooutoff.it
17 > 22 marzo
Fondazione Teatro Piemonte Europa, in collaborazione con Egumteatro con il patrocinio della REGIONE TOSCANA – SISTEMA REGIONALE DELLO SPETTACOLO presentano
L’APPARENZA INGANNA
di Thomas Bernhard
traduzione di Roberto Menin
regia Annalisa Bianco , Virginio Liberti
con Michele di Mauro, Riccardo Lombardo
scene e costumi Rita Bucci - luci Marco Burgher


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