E' tempo di susine verdi al Teatro Ciak...

Maddalena Peluso - 13.03.2009 testo grande testo normale

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Tags: Paolo Hendel, Il tempo delle susine verdi, Teatro Ciak WeBank.it, Milano

Fino al 22 marzo al Teatro Ciak Webank.it, in via Procaccini ci sarà Paolo Hendel con "Il tempo delle susine verdi", un "put pourri" di citazioni dal "Simposio" di Platone a Pablo Neruda, passando per Amedeo Minghi.

Far ridere e riflettere attraverso ricordi di scuola, suggestioni, favole rivisitate, versi immortali, battute da osteria, invenzioni surreali e bizzarre storie di quotidiana umanità.
Un monologo scritto con Piero Metelli che vorrebbe indagare e scandagliare il tema dell'amore, dalla fase dell'innamoramento, detta appunto "Il tempo delle susine verdi" alla rottura della coppia, ma che finisce con il perdere incisività e quei tempi comici necessari per mantenere vigile l'attenzione del pubblico, certo infiacchito dalla comicità televisiva ma ancora desideroso di provocazioni e surrealismo intelligente.
Fino al 22 marzo al Teatro Ciak Webank.it, in via Procaccini ci sarà Paolo Hendel con "Il tempo delle susine verdi", un "put pourri" di citazioni dal "Simposio" di Platone a Pablo Neruda, passando per Amedeo Minghi.
Uno spettacolo che manca di un vero filo conduttore e più di uno spettacolo sembrerebbe una densa esposizione di influenze artistiche e tributi alla comicità da "la giarrettiera rosa" di Paolo Conte e al "se fossi foco" di Cecco Angiolieri al finale con "L'uccello in chiesa" di Trilussa.
Inutile dire che la platea si riscalda quando in scena appare il nuovo ministro agli Affari Sporchi Carcarlo Pravettone, il suo più celebre personaggio, ideato per Maidiregol, annunciando la sua candidatura a sindaco di Milano, da governare "come un'azienda", con il progetto "Asfalto che ride", rappresentato da un sole sorridente ingoiato da una betoniera e da una soluzione ad ogni problema della società, dalla scuola con la proposta dell'alunno unico, da eleggere con uno show da Maria De Filippi a reti unificate all'abbattimento del Duomo, palazzo fatiscente, da sostituire con il Meazza 2, fino alla costituzione di un vaticano-bis a Milano per un vero federalismo (a Bergamo, dove si è esibito al Creberg Teatro ha proposto la distruzione della Città Alta per realizzare un viadotto a otto corsie con nuovo stadio di calcio in Piazza Vecchia).
Certo è che dunque la satira politica poteva essere più penetrante e corrosiva, nonostante Hendel, per la prima volta con gli occhiali, certamente affaticato e meno brillante del solito, ammette di sentirsi sdoppiato ogni volta che interpreta Pravettoni e sperare che il suo intervento sia più breve possibile.
Poco spazio davvero è invece riservato alle musiche dal vivo eseguite dall'autore Ranieri Sessa alla chitarra, Amedeo Ronga al contrabbasso, Stefano Rapicavoli alla batteria e Stefano Negri al sax, contrappunto alle battute e relegati a qualche breve siparietto.




dal 12 al 22 marzo 2009
Teatro Ciak Webank.it
Il tempo delle susine verdi
produzione Agidi srl
Scritto da Paolo Hendel con Piero Metelli
Musiche originali di Ranieri Sessa eseguite dal vivo da Ranieri Sessa- chitarra, Amedeo Ronga- contrabbasso, Stefano Rapicavoli- batteria, Stefano Negri- sax
Audio Giorgio Vicini
Luci Loris Bartolini


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