Omìni o òmini... Al Teatro Guanella con CRisiKO...

Maddalena Peluso - 19.01.2009 testo grande testo normale

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Tags: teatro Guanella, Campoteatrale, Omini, Crisiko

In un'ora e un quarto di spettacolo "CRisiKo" il gruppo toscano "Gli omini" , composto da Francesco Rotelli, Riccardo Goretti, Luca Zacchini sul palco dell'accogliente Teatro Guanella dal 16 al 18 gennaio 2008 trascorrono in compagnia del pubblico tutta una vita, crescendo tra luoghi comuni e comuni frustrazioni, dando un senso ad una vita che senso sembrerebbe non averne.

Tre omini nascono, crescono, fanno lo sviluppino, maturano, invecchiano, sfioriscono e tirano il calzino.
Lo fanno davanti agli occhi di tutti, bruciando le tappe, stringendo i denti della vita.
Tre omini incubati, tre cicli, un triciclo. La lancetta scatta, il tempo passa, l'acqua scorre, l'omino schiatta. Sbagliando s'impara, vivendo s'imbara. Tre omini si cosano. Tre piccoli porcellin, si lavano e si vestono, e vanno. E sono andati. Tre omini, tre anime. Tre omini fraseggiano composti, scomposti, e poi riposti. Gli omini hanno vita facile. Diverse fasi, diverse frasi, a volte anche le stesse. Frasi fatte. Fasi fratte. Fiori fritti. Tre omini si sfuggono, si parlano, si ascoltano poco, s'incrociano, s'accoppiano, s'escludono, s'affliggono, s'afflosciano.

...siamo tutti soli, siamo tutti diversi, siamo tutti Omini…


Nessun oggetto sul palcoscenico a parte la forte presenza scenica di tre ragazzotti dai volti ingenui e comuni, tre giovani con i quali berresti volentieri una birra parlando del più e del meno.
In evidenza soltanto tre paia di scarpe e i pantaloni che con una capriola i giovani indosseranno dopo essersi presentati in scena in mutande, essersela fatta addosso e aver corso a più non posso come tutti i bambini.
In un'ora e un quarto di spettacolo "CRisiKo" il gruppo toscano "Gli omini" , composto da Francesco Rotelli, Riccardo Goretti, Luca Zacchini sul palco dell'accogliente Teatro Guanella dal 16 al 18 gennaio 2008 trascorrono in compagnia del pubblico tutta una vita, crescendo tra luoghi comuni e comuni frustrazioni, dando un senso ad una vita che senso sembrerebbe non averne.
Come i personaggi beckettiani, sono legati da una profonda amicizia e vivono in attesa di un evento che muti la loro insignificante vita. E al pubblico, così come in "Aspettando Godot" ma con meno amarezza, non sembra di essere a teatro quanto in compagnia degli amici di sempre a "cazzeggiare", a parlarsi addosso, ad analizzarsi, cinici e lucidi, per mettersi in discussione.
Il testo della pièce, più che teatro di narrazione, è stato realizzato in anni di lavoro in mezzo alla gente, nei laboratori in "plein air" tra massaie, bimbetti e operai dalla vita già segnata nei piccoli comuni italioti, assumendo a poco a poco forma definitiva fino a diventare uno spettacolo, finalista al Premio Scenario 2007.
Alcune battute vanno perfezionate, i tempi comici a tratti rivisti, probabilmente tagliato qua e là ma il lavoro compiuto dai tre giovani è sicuramente superlativo, capace di strappare molto più che una risata e l'idea è fortemente genuina.
Il senso dell'umorismo, a tratti toscano e a tratti romano, surreale, cinico, feroce merita un plauso a parte.
I tre autori – interpreti riescono a raccontarsi "con sicurezza di gesti da pupazzi stralunati" utilizzando trovate sceniche davvero interessanti, dal conversare come pesci in un acquario ad ammiccare ossessivamente alla bella in prima fila, creandosi delle identità coerenti e credibili, abbagliando il pubblico con sketch di vita vera, dura, sia che si viaggi tutta la vita per ritornare, sempre solo, nello stesso posto, sia che si resti sempre immobile con la brutta compagna d'infanzia, sia che si faccia carriera nel lavoro ma si viva prigionieri delle proprie cose.
In fondo non si hanno tante scelte: gli omini, per diventare uomini, non possono far altro che "vivere forte proprio andando incontro alla morte", come cantava Claudio Lolli, ridere di se stessi nel continuo tentativo di stigmatizzare il futuro, poiché il “paradiso – scopriranno poco prima della morte – è qui, sulla terra. Siamo già tutti in paradiso”.


Teatro Guanella
Via Duprè, 19
Milano
da Venerdì 16 a Domenica 18 Gennaio - Ore 21.00
CRisiKO! Produzione: Gli Omini
Spettacolo finalista Premio Scenario 2007
di e con Francesco Rotelli, Riccardo Goretti, Luca Zacchini
foto di Paolo Lafratta


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