Teatro di ricerca e di qualità all'OutOff: i greci siamo noi!

Maddalena Peluso - 23.12.2008 testo grande testo normale

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Tags: Maddalena Peluso, Che Tragedia, Edoardo Sanguineti, EgumTeatro

E' in scena all'OutOff di via MacMahon il progetto di Lorenzo Gleijeses ed Egumteatro "Che tragedia!" tradotto dai testi greci da Edoardo Sanguineti, enfant terribile fondatore del Gruppo '63, con un ottimo quartetto di attori: Andrea Capaldi, Armando Iovino, Davide Pini Carenzi e naturalmente il talentuoso e giovane Gleijeses, figlio di Geppy.

Parole scritte oltre duemila anni: per capire chi eravamo e chi siamo diventati scegliendo il tragico "come un conflitto senza soluzione. Il tragico come una macchina di sterminio per l'astuzia della ragione. Il tragico come antidoto all'indifferenza del dolore altrui".
E' in scena all'OutOff di via MacMahon il progetto di Lorenzo Gleijeses e della compagnia milanese Egumteatro "Che tragedia!" tradotto da testi greci da Edoardo Sanguineti, enfant terribile fondatore del Gruppo '63, con un ottimo quartetto di attori: Andrea Capaldi, Armando Iovino, Davide Pini Carenzi e naturalmente il talentuoso e giovane Gleijeses, figlio di Geppy. E se il padre, ultimo allievo di Edoardo De Filippo, è stato definito dalla critica teatrale "il migliore attore napoletano della sua generazione", il figlio Lorenzo è senza dubbio uno dei migliori attori italiani dalla sua generazione. Tra un po' l'Italia se ne renderà conto e si spera che Gleijeses prosegua comunque il suo cammino con il teatro di ricerca.
Il progetto "Che tragedia!" colpisce, affascina e appassiona il pubblico: al suo ingresso il proscenio è già aperto e quattro salme giacciono al centro della scena. "Un teatro – spiegava Eugenio Barba, fondatore dell'Odin Teatret - non può giustificare la sua esistenza se non è cosciente della sua missione sociale". Ed è così che l'opera messa in scena all'Out Off "si presenta ai nostri occhi come emozione musicale, come ineffabile umanità e come stravolgente appello ai sensi del corpo umano".
"Nei secoli successivi – spiegano i registi, fondatori di EgumTeatro, Annalisa Bianco e Virgilio Liberti - molti grandi autori teatrali, innumerevoli scrittori, filosofi e pittori, si sono lasciati influenzare dall'antico "canto del capro" e hanno coltivato il desiderio, l'ambizione e l'utopia di ridare vita allo spettacolo della tragedia greca. Per noi, le parole scritte più di duemila anni fa restano lontane e incomprensibili…Non ci interessa tanto il racconto delle disgrazie di Antigone o di Edipo. Ci interessa la discesa negli abissi della sofferenza umana senza nome, senza storia come i quotidiani morti del Darfur, delle strade in Iraq o nei massacri successi in Rwanda. La violenza dei nostri giorni è anonima e le vittime sono corpi senza nome, senza passato, quasi sempre senza una identificazione..".
Davvero notevole la ricerca e l'approfondimento sul lavoro dell'attore, caratteristica del Terzo Teatro. La scansione ritmica del testo e i movimenti corporei dei quattro attori sono precisi e puntuali: corrono, cadono, si affannano, declamano in una prova che a momenti si fa atletica, fino all'apnea, in una vasca colpa d'acqua.
Spettacolare e raffinata la scena finale in cui il coro, in una corsa simultanea, da fermi, "restituisce - spiega Hystrio - un crescendo ritmico e sonoro dove non conta più tanto la narrazione quanto lo spasmo nervoso, febbrile, parossistico dei coreuti, la corporeità al servizio della parola a dilatarne il senso, a spostare, come a teatro si deve fare, il limite tra senso e suono".



Teatro OutOff
dal 18 al 21 dicembre 2008
CHE TRAGEDIA!
Un progetto di Lorenzo Gleijeses ed Egumteatro
tratto dai testi greci tradotti da Edoardo Sanguineti
con Lorenzo Gleijeses , Andrea Capaldi, Armando Iovino, Davide Pini Carenzi
regia Annalisa Bianco e Virginio Liberti
Prodotto dal Teatro Stabile di Calabria in collaborazione con Festival Della Magnagrecia


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