La femminilità è nel gesto per la locandiera di Quelli di Grock

Maddalena Peluso - 01.12.2008 testo grande testo normale

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Tags: La Locandiera, Carlo Goldoni, Quelli di Grock, Maddalena Peluso

Fino all'11 gennaio 2008 ad impersonare la protagonista de "La Locandiera" di Carlo Goldoni rivisitata da Quelli di Grock al Teatro Leonardo sarà uno straordinario Andrea Ruberti, capace di incarnare, come nell'intenzioni di regia, "una femminilità asciutta e metaforica, che si burla delle 'caricature di uomini' da cui è circondata".

Nella storia del teatro, da sempre Mirandolina è stata l'archetipo di donna dal carattere forte e volitivo, espressione della sicurezza e del potere femminile. Un personaggio, furbo ed intrigante, conscio del proprio fascino e delle proprie possibilità, esempio palese dello scontro tra le classi sociali, incarnato negli anni da grandissime attrici, da Eleonora Duse ad Adelaide Ristori.
Fino all'11 gennaio 2008 ad impersonare la protagonista de "La Locandiera" di Carlo Goldoni rivisitata da Quelli di Grock al Teatro Leonardo sarà uno straordinario Andrea Ruberti, capace di incarnare, come nell'intenzioni di regia, "una femminilità asciutta e metaforica, che si burla delle 'caricature di uomini' da cui è circondata".
E' così che questa "La Locandiera" in prima nazionale per la regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido, riuscirà a far sorridere per le spassose maschere e i definiti caratteri, affascinerà per la particolarità nella scenografia scarna e evocativa e per le trovate registiche e appassionerà per le musiche originali e inattese di Gipo Gurrado.
Ma anzitutto difficilmente il pubblico riuscirà a dimenticare quel brivido di emotività che sale lungo la schiena quando ad entrare in scena è la Mirandolina dell'attore – mimo Andrea Ruberti, silenziosa e ambigua, così terribilmente sensuale: "Nella nostra rilettura – spiega Valeria Cavalli - Mirandolina è interpretata da uno straordinario attore che si avvale unicamente del linguaggio gestuale per tradurre la forza seduttiva della protagonista: grazie all'eleganza dell'azione fisica e al magnetismo dei suoi movimenti, riesce ad esprimere un'interiorità intrigante, a tratti drammatica, assolutamente moderna. Nel prendere le distanze da facili interpretazioni en travesti, abbiamo rielaborato il testo di Goldoni al servizio della forza della protagonista, assoluta e disincantata, e abbiamo voluto raccontare l'illusione, reale e simbolica, che sostiene tutta la vicenda e che si svelerà in un poetico finale affidato alla stessa Mirandolina".
Efficaci come sempre anche gli altri attori della Compagnia capaci di trasmettere il ritmo enfatizzato e grottesco della commedia. Restano purtroppo soltanto abbozzati personaggi che potevano essere meglio sviluppati, soprattutto grazie alla bravura degli intepreti, come Fabrizio, interpretato da Enrico Ballardini.
La prima del 28 novembre 2008 al Teatro Leonardo è stata comunque un meritato successo per un'efficace e ragionata rivisitazione di un testo classico. Per fortuna che ci sono Quelli di Grock.


LA LOCANDIERA
da Carlo Goldoni
dal 28 novembre all'11 gennaio 2008
Teatro Leonardo
adattamento al testo Valeria Cavalli
regia Valeria Cavalli e Claudio Intropido
con Enrico Ballardini, Alessandro Larocca, Igor Loddo, Marco Oliva, Andrea Ruberti, Maurizio Salvalalio, Max Zatta
scene e luci di Claudio Intropido
costumi di Lara Friio
musiche Gipo Gurrado
produzione Quelli di Grock


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