L'enorme letto vuoto della Vedova Scaltra al Teatro Carcano

Maddalena Peluso - 01.12.2008 testo grande testo normale

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Tags: Lina Wertmuller, Enrico Job, La Vedova Scaltra, Carlo Goldoni

Senza alcun dubbio la messa in scena della goldoniana "La vedova scaltra", regia di Lina Wertmuller, in scena dal 26 novembre 2008 al Teatro Carcano di Milano meriterebbe di essere vista anche soltanto per la suggestiva e originalissima scenografia di Enrico Job, straordinario scenografo e costumista, scomparso nel marzo scorso.

Senza alcun dubbio la messa in scena della goldoniana "La vedova scaltra", regia di Lina Wertmuller, in scena dal 26 novembre 2008 al Teatro Carcano di Milano meriterebbe di essere vista anche soltanto per la suggestiva e originalissima scenografia di Enrico Job, straordinario scenografo e costumista, scomparso nel marzo scorso.
Al centro della scena della fortunata opera di Carlo Goldoni c'è un enorme, elegante e bianco letto, simbolo di voluttà e allo stesso tempo di verginità, denso di sogni e di solitudini.
Ed è proprio attorno al letto che si snoda la storia della bella e giovane Rosaura, sposa del 94enne "sior Consorte" e successivamente vedova, interpretata da un'effimera Raffaella Azim.
A lei aspirano quattro cavalieri europei, messi alla prova durante il Carnevale dall'astuta vedova, interpretata da una Raffaella Azim.
La trama dell'opera è nota e rappresenta lo scontro – incontro tra il "vecchio" e il "nuovo" tra la Commedia dell'Arte e la Commedia Nova: la lotta per rendere il teatro meno prevedibile, più espressivo e più educativo.
La riforma goldoniana mirava appunto ad elaborare un teatro che permettesse all'uomo di riconoscersi in un suo simile, criticare o appoggiare un atteggiamento tipico della sua specie.
La messa in scena della Wertmuller, dopo il debutto nel luglio 2007 al Festival Internazionale di Teatro della Biennale di Venezia, allestito proprio in occasione del 300imo anniversario della nascita del Carlo Goldoni, ha girato in lungo e largo l'Italia fino ad approdare a Milano nel tempio del teatro classico.
Lina Wertmuller, paradossale, controcorrente, provocatoria e ironica, con la collaborazione di Tiziana Masucci, snellisce il testo ed elimina alcuni personaggi, tra cui Eleonora, sorella di Rosaura. Affronta così per la prima volta, un testo della tradizione teatrale italiano, presentando l'opera "come un libero adattamento che avrebbe dovuto riportare a toni contemporanei la celebre commedia, collocata allo snodo cruciale della riforma teatrale goldoniana e salutata nel 1748, alla sua prima apparizione, da accoglienze fervorose".
Il realtà la messa in scena al Teatro Carcano fatica un pò a decollare a causa probabilmente di una direzione poco presente e rischia, per una conseguente lentezza attoriale, di annoiare qualcuno.
La vitalità tipica della commedia goldoniana, con gli incessanti e trafelati siparietti, si perde indebolendo l'intero lavoro attoriale. Così come la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto dei cavalieri stranieri, il francese, l'inglese e lo spagnolo appare troppo convenzionale e fiacca, nonostante il magistrale Arlecchino del bravo Gianni Cannavacciulo.
Non può comunque mancare un plauso alla carriera per la coraggiosa regista ottantenne e per il compagno Enrico Job, tra i più grandi scenografi e costumisti italiani.
Il suo enorme letto vuoto, simbolo di tutti quei piaceri dei quali la protagonista non ha mai goduto, è il punto di partenza del sogno e del desiderio: desiderio di amore sensuale che, a quel letto, è sconosciuto. Al centro dell'opera c'è dunque l'Amore, definito dalla Wertmuller, alla maniera di Stanislawski, il "seme" illuminante di tutta l'opera.


"La Vedova Scaltra"
di Carlo Goldoni
regia di Lina Wertmuller
Produzione Toscana Spettacoli con La Biennale di Venezia
costumi e scene di Enrico Job
musiche di Italo Greco, Lucio Gregoretti e Gabriele Miracle
con Raffaella Azim, Gianni Cannavacciuolo, Elena D'Anna, Massimo Grigò, Fabio Mascagni, Roberto Valerio, Paolo Zuccari
Dal 26 novembre al 7 dicembre 2008
Teatro Carcano
Corso di Porta Romana, 63
Spettacoli: da martedì a sabato ore 20.30. domenica 15.30 - lunedì riposo
Ingressi adulti - poltronissima Euro 34,00/ balconata Euro 25,00
Info e prenotazioni:call center 899.666.805 (servizio a pagamento)
- www.vivaticket.it
Per Scuole e gruppi organizzati : Teatro e Viaggi - tel. 02/5466367 – 02/55187234


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