Comicità anni ottanta al Teatro Leonardo: Chicago Snakes Reunion

Maddalena Peluso - 17.11.2008 testo grande testo normale

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Tags: Maddalena Peluso, Chicago Snakes, Bolek Polivka, Teatro Gli Incamminati

Lo spettacolo è annunciato come "classico del teatro popolare d'arte", "puro piacere del gioco con una progressione di risate", "nato dalla genialità di un maestro della clowneria moderna e, anche nella sua versione attuale, un modello di comicità per l'imprevedibile mix di esto e parola"....

Lo spettacolo è annunciato come "classico del teatro popolare d'arte", "puro piacere del gioco con una progressione di risate", "nato dalla genialità di un maestro della clowneria moderna e, anche nella sua versione attuale, un modello di comicità per l'imprevedibile mix di esto e parola".
Il maestro in questione sarebbe il "poliedrico e anticonformista dell'attore – drammaturgo ceco Bolek Polivka".
Le aspettative del pubblico sono dunque davvero alte. Ci si aspetta di assistere ad uno spettacolo fragoroso e ricco di inventiva, con gag ben congegnate e soprattutto interpretate con maestria, clownerie eleganti con un adeguato utilizzo del corpo, con un regista che sembra presentarsi come il Courtemanche dell'Europa dell'Est.
E invece lo spettacolo "Chicago Snakes Reunion" in scena al Teatro Leonardo dall'11 al 23 novembre 2008 e prodotto dal Teatro de Gli Incamminati è altra cosa rispetto alla presentazione.
Già dopo i primi dieci minuti gran parte del pubblico se ne rende conto: qualcuno abbandona la sala, altri tentano di adeguare l'idea iniziale a quello che gli è proposto. A ridere ed applaudire restano quelli che già conoscono la compagnia Filarmonica Clown, "gruppo – si legge nella presentazione - che ha radici lontane nel teatro di gruppo milanese e nel repertorio nazionale della commedia dell'arte".
In realtà lo spettacolo non manca sicuramente di qualche buona gag, di situazioni mimiche ben rodate e di idee surreali discretamente messe in scena, soprattutto grazie alla buona gestualità di Carlo Rossi.
I tempi appaiono ai più però lenti e sbilanciati e il gruppo, composto da Carlo Rossi, Valerio Bongiorno, Bano Ferrari e Piero Leonardon non sembra davvero al massimo della forma. E a risentirne è l'intero lavoro.
Il meccanismo comico da cui parte la pittoresca e sgangherata band americana dei Chicago Snakes, esibendosi in uno scatenato concerto rock con decibel altissimi, saltelli isterici, abbigliamento vistoso e pose demenziali si colloca egregiamente nella storia della comicità dei primi anni ottanta, periodo in cui Polivka ha raggiunto la popolarità nella repubblica Ceca.
In America pochi anni prima la pista dell'anti-humor era stata aperta dall'insuperato Andy Kaufman.
Del resto spulciando nel web di pantomime televisive di Polivka, oggi proprietario e direttore artistico del teatro Divadlo Bolka Polivky (Il teatro di Bolek Polivka) di Brno e al fianco di attori comici come Vyacheslav Polunin e Django Edwardsse, se ne trovano un bel pò e colpiscono proprio per quell'aria tragica, di pirandelliana memoria, che è alla base del concetto stesso di umorismo.
Per di più la Filarmonica clown lavora proprio dagli anni ottanta con Polivka, raggiungendo un buon successo di pubblico con il "Don Chisciotte" da quindici anni in scena, confondendo i generi dalla commedia farsesca alla clownerie moderna, passando per il cabaret e l'avanspettacolo.
Resta però la consapevolezza che la pièce in scena al Teatro Leonardo, di ottimi contenuti e certamente non priva di valore, potesse essere meglio rappresentate se supportata da maggiore presenza scenica e attenzione ai tempi registici.
Ben fatta da Bano Ferrari la gag del vigile urbano, così come strappa un applauso la marionetta di Carlo Rossi, che esibisce buona gestualità e padronanza tecnica.
Il finale si inserisce proprio nel filone dell'irritante anti-humor: quando ci si aspetta che gli attori "facciano ridere" si scopre che, nonostante abbiano creato una scena ad hoc, il sipario si chiude insolente.
Ma la manipolazione della forma del teatro e i continui cambiamenti dei suoi confini non sembrano davvero attentamente e minuziosamente costruiti e finiscono per non coinvolgere più di tanto il pubblico. Ed accorgersene sono gli stessi attori.
Nei giorni scorsi, la redazione di Vivimilano ha commentato lo slogan del teatro San Babila "La noia non abita qui" notando come "strida con una programmazione incentrata su commedie «brillanti» in realtà assai polverose, forse anche per il pubblico un po’ âgé che abitualmente lo frequenta". Si sa che la pubblicità, negli anni ottanta, era alquanto ingannevole.
Oggi si spera che il pubblico sappia scindere la verità da un bugiardino.



TEATRO LEONARDO | 11 - 23 novembre 08
Filarmonica Clown
CHICAGO SNAKES REUNION
tratto dalla pièce di Bolek Polivka
regia di Bolek Polivka
con Valerio Bongiorno, Bano Ferrari, Piero Lenardon, Carlo Rossi
Scene e Costumi di Alessandro Aresu, Mirella Salvischiani, Almea Cerri - in collaborazione con NABA Luci di Matteo Crespi
produzione Teatro de Gli Incamminati


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